Un video girato in Brasile sta facendo il giro del web con “pioggia” che sembra provenire da un preciso punto del cielo: la realtà è ben diversa, facciamo chiarezza

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Un video girato verso l’ingresso della Casa de Pedra, a Iporanga, nello Stato brasiliano di San Paolo, sta facendo il giro del web con “pioggia” che sembra provenire da un preciso punto delle nubi del cielo. Ma la realtà è ben diversa. Abbiamo chiesto alla nostro Marcella Giulia Pace, esperta di fenomeni ottici e atmosferici, un commento sul video. Le sue parole: “Nel video di Giba Morais, ripreso alla grotta Casa de Pedra, in Brasile, la prospettiva sovrappone il sottile getto d’acqua alle nubi. A renderlo apparentemente sospeso contribuisce l’illuminazione: distinguiamo soprattutto l’acqua raggiunta dalla luce del Sole, mentre il resto si perde nell’ombra. Il getto che si tuffa dalla roccia, appare molto debole e probabilmente si frammenta in minuscole goccioline, fino a “polverizzarsi” prima di raggiungere il suolo. Il cerchio luminoso attorno al Sole è un alone solare, prodotto dalla rifrazione della luce attraverso i cristalli di ghiaccio presenti nelle nubi alte. Più in basso si distingue una seconda fascia di colori, compatibile con un arco circumorizzontale, anch’esso generato dalla luce solare che attraversa cristalli di ghiaccio.” Di seguito, ecco il video e successivamente vari approfondimenti sui fenomeni che appaiono:

Il fenomeno dell’arco circumorizzontale

L’arco Circumorizzontale (CHA Circumhorizon Arc) deve il nome al suo manifestarsi sopra l’orizzonte, cioè nella parte bassa del cielo, sotto il Sole. Appare quindi come una striscia luminosa dai colori dell’arcobaleno che corre parallelamente sopra l’orizzonte. La sequenza cromatica del CHA parte dal rosso della banda più esterna dell’arco, orientata verso il Sole, seguito dall’arancione, dal verde, dal blu e dal viola nella parte più bassa esposta verso l’orizzonte. È soprannominato l’“arcobaleno di fuoco“, probabilmente perché spesso si forma su tipi di nuvole sfilacciate (come i cirrus floccus o cirrus fibratus) che prendono i colori incandescenti dell’arcobaleno e sembrano delle fiamme in cielo. L’estensione dell’arco, quando questo è completo, può arrivare a coprire 100° . Per poter essere ripreso integralmente, lo si fotografa spesso con un grandangolo che curva il fenomeno dando l’impressione che formi un arco ma a differenza di come lascerebbe pensare il suo nome, non si tratta di un arco ma di una banda parallela all’orizzonte. I colori dello spettro, generati dai cristalli, sono puri e per questo molto luminosi e colorati soprattutto quando il sole raggiunge un’altezza di 68°.

Frammento di arco circumorizzontale nel cielo
Credit: Marcella Giulia Pace

Il fenomeno si verifica quando il sole è alto nel cielo, almeno a 58 gradi sopra l’orizzonte. Di conseguenza, alle nostre latitudini, è più probabile osservarlo nelle ore centrali della giornata, intorno a mezzogiorno, specialmente durante i mesi estivi, quando il sole raggiunge le massime altezze. Per osservarlo è necessario trovarsi ad una latitudine compresa tra i 55 gradi nord e i 55 gradi sud, dove il Sole, durante l’anno, può raggiungere i 58° di altezza. È quindi un fenomeno più comune nelle regioni più vicine all’equatore rispetto a quelle più vicine ai poli. La sua formazione è influenzata principalmente dalla presenza di cristalli nei cirri e dal loro orientamento. In circostanze rare, può essere osservato di notte, soprattutto se il cielo è attraversato da cirri investiti dalla luce di una Luna molto luminosa e quando anche la posizione di quest’ultima superi i 58° di altitudine. Questi archi si formano per rifrazione della luce del sole all’interno di cristalli di ghiaccio che compongono i cirri. Somiglia molto all’arco Circumzenitale, tanto da essere nominato “Arco Circumzenitale inferiore” ma, mentre l’CZA si manifesta vicino allo zenit e sopra il Sole, il CHA si manifesta sotto il Sole e vicino all’orizzonte e presenta i colori invertiti rispetto all’Arco Circumzenitale. Sono invece identici i cristalli che formano entrambi i fenomeni. Questi cristalli, a forma di esagono piatto, sono in caduta libera con la base parallela all’orizzonte e agiscono come prismi naturali.

L’alone solare

Alone solare nel cielo
Alone solare

Questo è un fenomeno ottico che forma un cerchio di 22° attorno al nostro Sole: lo possiamo apprezzare talvolta anche intorno alla Luna. Si forma quando la luce solare viene rifratta da milioni di cristalli di ghiaccio esagonali che in determinate condizioni si trovano sospesi nell’atmosfera e sono orientati in tutte le direzioni. Come l’alone solare, l’alone lunare si forma quando le temperature sono molto basse in quota, tali da far ghiacciare le particelle d’acqua sospese. Possiamo avere due tipi di aloni: interno a 22°, esterno a 46°. Gli aloni, come detto, sono causati da cristalli di ghiaccio nei freddi cirri situati ad altitudini di 5–10 km nella troposfera terrestre. La luce viene riflessa e rifratta proprio dai cristalli di ghiaccio. I tipi di alone sono dovuti sia dalla forma (particolare) sia dall’orientamento dei cristalli di ghiaccio che vanno a costituire la nube.