Esaminando osservazioni di qualche anno fa, gli astronomi avrebbero individuato un candidato come Pianeta Nove, un ipotetico nono pianeta del Sistema Solare

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Un team di astronomi ha esaminato attentamente vecchi dati astronomici e potrebbe aver individuato un candidato per l’inafferrabile Pianeta Nove, un ipotetico nono pianeta del Sistema Solare, ben oltre l’orbita di Nettuno.

Dati di qualche anno fa

Nel 2016, due astronomi del Caltech hanno presentato prove del fatto che sei oggetti oltre l’orbita di Nettuno erano raggruppati in un modo che suggeriva che fossero “radunati” da qualcosa con una forte attrazione gravitazionale (un pianeta?). Da allora gli astronomi hanno scrutano il cielo. Sebbene rimanga un mistero, molti astronomi ritengono che un nuovo corpo celeste potrebbe spiegare enigmi come l’inclinazione dell’orbita degli oggetti della fascia di Kuiper a lungo periodo e degli oggetti che orbitano attorno al Sole in direzione retrograda tra i pianeti giganti.

La caccia al Pianeta Nove

Sebbene abbiamo scoperto migliaia di esopianeti, ovvero pianeti in orbita attorno ad altre stelle, trovare pianeti nel nostro Sistema Solare non è così facile. Possiamo osservare l’effetto che un esopianeta ha sulla sua stella attraverso la sua influenza gravitazionale, o semplicemente oscurando la luce della stella alla nostra prospettiva e rendendola più debole. Ma per il nostro Sistema Solare, e dal punto di osservazione della Terra, solo Venere e Mercurio passano davanti al Sole. Pianeti sufficientemente grandi e vicini al Sole da riflettere la luce solare, come Giove e Saturno, sono stati individuati mentre orbitano attorno al Sole, mentre Nettuno, molto più distante, è stato scoperto grazie al suo effetto gravitazionale su Urano.

Pianeta Nove
Pianeta Nove, rappresentazione artistica. Credit: nagualdesign; Tom Ruen, background taken from File:ESO – Milky Way.jpg

Il Pianeta Nove, ammesso che esista davvero, si prevede si trovi ben oltre l’orbita di Nettuno, forse a 500-700 unità astronomiche (UA) dal Sole, dove una UA è la distanza tra la Terra e il Sole (150 milioni di chilometri). A quelle distanze, nonostante le dimensioni previste, non rifletterebbe molta luce solare verso di noi.

La ricerca

Ma in un nuovo articolo, un team ha tentato di cercare prove dell’esistenza del pianeta esaminando i dati raccolti in decenni di due rilevamenti a infrarossi del cielo. Inizialmente il team ha individuato 13 candidati che meritavano un’analisi più approfondita, prima di restringere la scelta a uno solo. Nel 1983, il satellite IRAS ha mappato il cielo in infrarosso. Nel 2006, è toccato ad AKARI, un satellite giapponese, con una sensibilità ancora maggiore. Ecco negli ultimi mesi un team internazionale ha avuto un’idea brillante: confrontare le due mappe. Se un oggetto lontano si muove molto lentamente, come il Pianeta Nove, dovrebbe spostarsi abbastanza in 20 anni per essere visto in due posizioni diverse.  Dai 13 potenziali candidati, uno, in particolare, salta all’occhio: una sorgente vista da IRAS non appare nello stesso punto nei dati AKARI, e viceversa. Questo potrebbe indicare un oggetto che si è spostato! Sebbene il team ritenga che il candidato meriti ulteriori indagini, i dati non sono sufficienti per prevedere un’orbita dell’oggetto, qualora si trattasse dell’inafferrabile Pianeta Nove. Saranno necessarie ulteriori osservazioni per scovare il pianeta, ammesso che esista.

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