Quando i numeri superano l’immaginazione

E’ una stella che fa parte della costellazione del Dorado, situata nella Grande Nube di Magellano. La sua distanza è di 165.000 anni luce dal Sole ed è una iper gigante blu, una giovane stella di sequenza principale con circa 800.000 anni di vita.

Si chiama R136a1, vanta 320 masse solari, e temperature superficiali che possono arrivare a 50.000 gradiº.

Confronto dimensionale tra Terra, Sole, e R136a1
Credit: survincity.com

Ma cosa la rende cosí speciale?

Sappiamo che esistono stelle molto più grandi, le ipergiganti rosse per esempio. Però sono stelle dai confini non definiti, in quanto sono già in una fase evoluta della loro vita. Sono molto estese ma, con relativa poca massa.

R136a1 invece è una “sfera perfetta”, come il Sole, con i contorni delineati. La sua attività è in piena potenza e, si stimano temperature record al centro del suo nucleo, parliamo di svariati milioni di gradi centigradi.

Il futuro di R136a1

Questo tipo di stelle sono conosciute per avere vita breve, parliamo comunque di milioni di anni, ma è un niente in confronto ad altre stelle come il nostro Sole, che ha un ciclo di vita totale che va oltre gli 8 miliardi di anni.

Il grafico illustra i diversi destini finali delle stelle massicce in funzione della loro massa iniziale (in ascissa) e della loro metallicità. Credit: Di Fulvio314 – Opera propria based on A. Heger, C. L. Fryer, S. E. Woosley, N. Langer, D. H. Hartmann: How massive single stars end their life. The Astrophysical Journal, 591:288–300, 2003 July 1, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26797521

Non abbiamo dati utilizzabili sulla fine di altre stelle con questa massa, ma è probabile che R136a1 esploda in una ipernova, un evento 100 volte superiore in energia al già catastrofico evento supernova.

Vediamo il confronto con Eta Carinae, una stella binaria con circa 90 masse solari. La stella è in una fase in cui espelle gas e polveri dal proprio manto, in circa un milione di anni esploderà con una potenza incalcolabile.

Eta Carinae Credit: Hubble – Nasa/Esa

Dopo aver sconvolto la propria regione stellare con una esplosione devastante R136a1 collasserá probabilmente in un gigantesco buco nero super massiccio.

Rappresentazione artistica della trasformazione da stelle iper massiccia a buco nero.
Credit: Rappresentazione artistica del passaggio da stella iper massiccia a buco nero.
Credit: National Science Foundation
Rappresentazione artistica della trasformazione da stella iper massiccia a buco nero.
Credit: National Science Foundation

L’universo non smette mai di stupirci, infatti, alcune ipotesi portano avanti l’idea che l’esplosione sarà così potente da poter evitare addirittura la formazione di un buco nero: la violenza dell’espansione proietterebbe materiale stellare con tanta forza che, andrebbe ad arricchire la regione cosmica di appartenenza di R136a1, ma noi non ci saremo a vedere questo immenso fuoco nucleare.

Per Aspera ad Astra

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