Il razzo Spectrum della Isar Aerospace è esploso dopo soli 30 secondi di volo. Analizziamo le possibili cause

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Quello che abbiamo appena visto esplodere è il razzo Spectrum della Isar Aerospace che per la prima volta il 30 marzo è decollato da uno spazioporto sull’isola di Andøya, nel nord della Norvegia. L’obbiettivo è quello di portare in orbita satelliti di piccole e medie dimensioni, più precisamente il razzo è stato progettato per spostare fino a 1.000 kg di peso in orbita bassa e 500 kg in orbita polare. Quello di qualche giorno fa è stato il primo test integrato di tutti i sistemi, motori ed avionica. Qui la spiegazione.

È importante capire che staccarsi dal suolo e decollare è una delle sfide più difficili del trasporto spaziale, e loro ci sono riusciti!
Adesso, come accade di solito nei casi in cui un razzo esplode, si raccolgono quanti più dati possibile e si riparte al fine di migliorare i lanci futuri.

Il lanciatore

Ci sono voluti sei anni di sviluppo prima del suo primo volo; Spectrum è un razzo costruito principalmente in materiali compositi in carbonio, con componenti metalliche ad alte prestazioni dei motori stampate in 3D. Pur non essendo un lanciatore (per ora) riutilizzabile, Isar Aerospace spera che questa tecnologia all’avanguardia e l’automazione possano ridurre i costi e aumentare il ritmo dei lanci. Spectrum, è un due stadi che misura 28 metri di altezza e due metri di diametro, ed è progettato per lanciare fino a 1.000 kg in orbita terrestre bassa (LEO) o 700 kg in orbita eliosincrona (SSO). Ciò lo colloca nella fascia alta dei lanciatori per piccoli satelliti, comparabile al razzo Alpha di Firefly Aerospace, e più grande e performante rispetto all’Electron di Rocket LabSpectrum utilizza, similmente al Falcon-9 di SpaceX, nove motori denominati Aquila nel primo stadio e un singolo motore Aquila, dotato di un ugello più grande ottimizzato per il vuoto, nel secondo stadio.

Il secondo stadio del lanciatore Spectrum. Credito: ISAR Aerospece
Il secondo stadio del lanciatore Spectrum. Credito: ISAR Aerospece

Il motore Aquila, sviluppato internamente da Isar Aerospace, utilizza un’inedita miscela di propano e ossigeno liquido. Il propano è stato scelto perché offre il più alto rapporto tra impulso specifico e densità tra tutti i propellenti a base di carbonio. L’azienda sottolinea inoltre che il propano è più pulito e rispettoso dell’ambiente rispetto ad altre opzioni di carburante. Aggiungerei che la maggior densità dello stesso rende lo Spectrum molto più compatto rispetto ai concorrenti.

Il centro spaziale di Andøya 

Il centro spaziale di Andøya esiste dal 1962 ed è un’installazione civile di proprietà del Ministero Norvegese per il commercio e l’industria per il 90% e della compagnia Kongsberg Defence & Aerospace per il 10%. Finora ha ospitato circa 1200 lanci di razzi-sonda suborbitali ed il suo primo lancio è avvenuto il 18 agosto 1962.