L’unione fa la forza: il James Webb e l’Hubble della NASA hanno unito le forze per riprendere nuove immagini di Saturno
Il telescopio spaziale James Webb e il telescopio spaziale Hubble della NASA hanno unito le forze per catturare nuove immagini di Saturno, rivelando il pianeta in modi sorprendentemente diversi. Osservando in lunghezze d’onda complementari della luce, i due telescopi spaziali forniscono agli scienziati una comprensione più ricca e stratificata dell’atmosfera del gigante gassoso.

Entrambi i telescopi rilevano la luce solare riflessa dalle nubi a bande e dalle foschie di Saturno, ma mentre Hubble rivela sottili variazioni di colore sulla superficie del pianeta, la visione a infrarossi di Webb rileva nubi e sostanze chimiche a diverse profondità nell’atmosfera, dalle nubi più profonde fino alla tenue atmosfera superiore.
Sezionare l’atmosfera di Saturno
Insieme, gli scienziati possono effettivamente “sezionare” l’atmosfera di Saturno a diverse altitudini, come se si sfogliassero gli strati di una cipolla. Ogni telescopio racconta una parte diversa della storia di Saturno e le osservazioni, nel loro insieme, aiutano i ricercatori a comprendere come l’atmosfera di Saturno funzioni come un sistema tridimensionale interconnesso. Entrambi i telescopi integrano le precedenti osservazioni effettuate dalla sonda Cassini della NASA durante il suo periodo di studio del sistema saturniano, dal 1997 al 2017.

Hubble e Webb della NASA hanno già esplorato le aurore di Saturno, fornito informazioni sulle spettacolari aurore di Giove, osservate anch’esse con Hubble , confermato le aurore di Urano intraviste nel 2011 da Hubble e rilevato per la prima volta le aurore di Nettuno con Webb.
Differenze tra le immagini
Nell’immagine a infrarossi di Webb, gli anelli sono estremamente luminosi perché sono composti da ghiaccio d’acqua altamente riflettente. In entrambe le immagini, vediamo la faccia illuminata dal sole degli anelli, un po’ meno nell’immagine di Hubble, da cui le ombre visibili al di sotto sulla superficie del pianeta. Ci sono anche sottili caratteristiche degli anelli, come raggi e strutture nell’anello B (la spessa regione centrale degli anelli), che appaiono diverse tra i due osservatori. L’anello F, quello più esterno, appare sottile e nitido nell’immagine di Webb, mentre brilla solo leggermente nell’immagine di Hubble.
Nuove osservaazioni
L’orbita di Saturno attorno al Sole, combinata con la posizione della Terra nella sua orbita annuale, determina il nostro angolo di osservazione variabile della faccia e degli anelli di Saturno. Queste osservazioni del 2024, effettuate a distanza di 14 settimane l’una dall’altra, mostrano il pianeta che si sposta dall’estate boreale verso l’equinozio del 2025. Man mano che Saturno passerà alla primavera australe e, successivamente, all’estate australe negli anni 2030, Hubble e Webb avranno una visione progressivamente migliore di quell’emisfero.
Per saperne di più:
- Leggi l’articolo “NASA Webb, Hubble Share Most Comprehensive View of Saturn to Date” della NASA
