Galileo scoprì che le sue lune non giravano attorno alla Terra, ma attorno a Giove, e quel colpo al geocentrismo non fu l’unico. Oggi la NASA spiega che nemmeno i pianeti girano attorno al Sole: entrambi i corpi orbitano attorno al baricentro del sistema. E con un gigante come Giove, quel punto invisibile si trova appena fuori dalla superficie solare.
Nel 1610 Galileo puntò il cannocchiale verso Giove e vide quattro “stelline” che ogni notte cambiavano posizione. Erano le lune medicee, e non giravano attorno alla Terra, ma attorno al pianeta gigante. La scoperta scardinò l’idea che tutto dovesse ruotare intorno a noi. Oggi la NASA utilizza lo stesso principio di base: quando due masse si attraggono reciprocamente, nessuna delle due rimane ferma al centro. Entrambe si muovono attorno al baricentro, il punto in cui si bilanciano le loro masse.
Il baricentro che esce dal Sole

Per i pianeti piccoli quel punto resta dentro il Sole, ma Giove è talmente massiccio (più del doppio di tutti gli altri pianeti messi insieme) da spostare il baricentro a circa 750 000 km dal centro della nostra stella, cioè leggermente fuori dalla sua superficie. Nel 2020 uno studio firmato da Vanderbilt University e JPL‑NASA, ha localizzato il baricentro dell’intero Sistema Solare con una precisione di cento metri, confermando che si trova poco al di fuori del Sole. Insomma, non è Giove che gira intorno al Sole, ma è l’intera coppia che danza insieme.
Il movimento a vite
Lo stesso avviene per ogni pianeta, anche per la Terra, ma l’effetto è minimo perché il baricentro resta dentro la stella. L’intero Sistema Solare si muove nella Via Lattea, descrivendo una spirale tridimensionale. Nessuno “sta fermo al centro”, anzi, ogni corpo segue il centro di massa del sistema a cui appartiene, e ogni centro di massa è a sua volta in movimento.
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