Esploratori subacquei si sono imbattiti nei resti dello Space Shuttle Challenger, esploso tragicamente dopo il lancio nel gennaio del 1986.

Un gruppo di esploratori al lavoro nell’Oceano Atlantico alla ricerca di manufatti della Seconda Guerra Mondiale si sono imbattuti in qualcos’altro: un pezzo di detriti lungo 6 metri dello Space Shuttle Challenger, che era andato distrutto poco dopo il decollo nel 1986. The History Channel e la NASA hanno rivelato giovedì scorso che il segmento del Challenger è stato scoperto al largo della costa orientale della Florida durante le riprese di una nuova serie chiamata “The Bermuda Triangle: Into Cursed Waters” che sarà presentata in anteprima questo mese su History Channel.

Il Challenger esplose tragicamente dopo il lancio avvenuto il 28 gennaio 1986, uccidendo tutti e sette i membri dell’equipaggio a bordo, incluso un’insegnante destinata a diventare il primo civile nello spazio. 

Un incredibile ritrovamento

Il video del ritrovamento dei resti dello Space Shuttle Challanger. Credits: History Channel/CBS

La squadra stava cercando un aereo di salvataggio dell’era della Seconda Guerra Mondiale che è misteriosamente scomparso nel dicembre 1945. Ma un oggetto di sembianze più moderne, parzialmente coperto di sabbia sul fondo del mare, ha suscitato l’interesse e ulteriori indagini da parte della squadra di immersioni di History Channel.

Durante la prima immersione uno degli esploratori ha raccontato che una tempesta aveva fatto diventare l’acqua molto torbida. I subacquei hanno così effettuato una seconda escursione a maggio e alla fine hanno effettuato riprese nitide del relitto. Successivamente hanno portato le prove della loro scoperta all’astronauta in pensione della NASA Bruce Melnick che ha immediatamente suggerito come potessero in effetti essere detriti del disastro del Challenger.

Le distintive tessere quadrate del Challenger hanno suggerito di aver scoperto una grossa fetta del ventre dello shuttle. Il corpo del velivolo era ricoperto da migliaia di tessere di silicone che proteggevano la navetta dal calore nel ritorno nell’atmosfera terrestre dallo spazio.

Space Shuttle Endeavour
Lo Space Shuttle Endeavour in orbita durante le operazioni di rendezvous. Credit: NASA

Il team ha consegnato i suoi risultati alla NASA ad agosto e l’agenzia spaziale ha recentemente confermato l’origine dei detriti dopo aver esaminato i filmati dell’immersione. La NASA sta attualmente valutando quali ulteriori azioni potrebbe intraprendere riguardo al manufatto per onorerà adeguatamente l’eredità degli astronauti caduti del Challenger e delle loro famiglie.

Immagine di copertina credit NASA

Riferimenti: CNN

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