Gli astronomi hanno scoperto una radiogalassia gigante: i suoi getti di plasma si estendono per 3,3 milioni di anni luce da un’estremità all’altra, più di 32 volte la dimensione della Via Lattea.

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Le radiogalassie giganti sono strutture cosmiche che possono estendersi per milioni di anni luce, tra le più grandi conosciute nell’Universo. La galassia appena scoperta misura oltre 3 milioni di anni luce da un’estremità all’altra, compresi gli enormi getti di plasma caldo che sta emettendo nello spazio. Ciò significa che è più di 30 volte più grande della nostra Via Lattea. “Abbiamo soprannominato questa galassia ‘Inkathazo’, che significa ‘guai’ in lingua sudafricana, perché è stato un po’ complicato comprendere la fisica alla base di ciò che sta accadendo lì”, ha spiegato Kathleen Charlton, autrice dello studio pubblicato su Monthly Notices della Royal Astronomical Society.

Una scoperta “entusiasmante”

Una foto di Inkathazo del telescopio MeerKAT in Sud Africa. In rosso e in giallo i getti di plasma della galassia. Crediti: KKL Charlton/UCT, MeerKAT, HSC, CARTA, IDIA.

Inkathazo è incastonata in un ammasso di altre galassie, dove le condizioni dovrebbero impedire la crescita di getti così grandi. “Si tratta di una scoperta entusiasmante e inaspettata”, ha detto il coautore dello studio Kshitij Thorat, astronomo dell’Università di Pretoria. “Trovare una struttura così in un ambiente come questo solleva diversi interrogativi sull’evoluzione di radiogalassie giganti”. I ricercatori hanno utilizzato il telescopio MeerKAT per calcolare l’età della galassia. Queste osservazioni possono rivelare l’età del plasma in diverse regioni di una galassia, fornendo importanti indizi su cosa sta succedendo esattamente lì dentro.

Il mistero dei getti di plasma

Le mappe elaborate dagli scienziati hanno evidenziato delle stranezze nei getti di Inkathazo, dove qualcosa forniva misteriosi incrementi di energia ad alcuni elettroni. Ciò potrebbe riflettere gli effetti delle strutture cosmiche vicine alla galassia. Invece di rilasciare il suo plasma in uno spazio relativamente vuoto, i getti di Inkathazo eruttano in vuoti intergalattici all’interno del loro ammasso di galassie, dove la loro interazione con i gas caldi potrebbe spiegare gli strani aumenti di energia degli elettroni. I risultati dello studio sfidano i modelli fisici esistenti e ci fanno capire una volta di più quanto ancora ci sia da imparare sulla fisica del plasma in gioco in queste galassie “estreme”.

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