Un team di scienziati pensa che le strane isole scoperte dalla sonda Cassini possano essere grumi di molecole organiche che si formano nell’atmosfera e poi si raccolgono nei laghi di metano.

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Quando la sonda Cassini ha restituito le scansioni radar della superficie di Titano, una delle principali lune di Saturno, i risultati sono stati strabilianti. Ha rivelato laghi di metano liquido, una completa assenza di onde e quelle che sembravano essere vere e proprie isole in questi giganteschi corpi liquidi. Ora un team di scienziati pensa che potrebbero essere grumi di molecole organiche che si formano nell’atmosfera, si raccolgono nei laghi e galleggiano letteralmente nel metano.

Cosa ha scoperto Cassini

Credit: Howard Zebker/Stanford

La sonda Cassini è stata lanciata nell’ottobre del 1997. Ha percorso 3,5 miliardi di km prima di arrivare nei pressi di Saturno a luglio 2004. La missione su Saturno è durata 14 anni quando Cassini si è immersa nell’atmosfera del gigante il 15 settembre 2017. Mentre era lì ha orbitato intorno a Saturno per un totale di 290 volte, ha esplorato molte delle sue lune e ne ha scoperte altre sette.

L’atmosfera di Titano

L’atmosfera di Titano funziona così: trasforma gas come metano e azoto in composti organici. Gli scienziati hanno studiato cosa succede a questi composti quando raggiungono la superficie di questa luna. Un po’ a sorpresa, questi composti raggiungono la superficie allo stato solido, anche sui laghi. Se fossero strutturati come una spugna, galleggerebbero semplicemente. Se invece fossero solidi, potrebbero comunque galleggiare a seconda della loro composizione, altrimenti affonderebbero in fondo al lago.

I laghi di Titano

Una caratteristica misteriosa dei laghi di Titano erano i punti luminosi visti dal radar. Furono soprannominate “isole magiche”, perché apparivano e scomparivano. Il team ha scoperto che l’unica spiegazione plausibile per le osservazioni era che il materiale solido che atterra sulla superficie e sui laghi, debba essere di natura porosa, il che gli conferisce la capacità di galleggiare.

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