Dalla Luna, un video della navicella Orion ci mostra il lato nascosto. Cerchiamo di capire perché dalla Terra non lo vediamo.

Con il “lato oscuro” della Luna, generalmente, ci si riferisce alla faccia che non possiamo vedere dalla Terra: il nostro satellite naturale, infatti, impiega circa 29 giorni per orbitare intorno alla Terra, ma ci vuole quasi la stessa quantità di tempo per fare una rotazione sul proprio asse e, pertanto, esso rivolge a noi sempre lo stesso lato. L’aggettivo “oscuro”, tuttavia, potrebbe trarre in inganno: il lato della Luna che non vediamo dal nostro pianeta riceve la stessa quantità di luce solare del lato che, invece, sei già abituato a vedere coi tuoi occhi.

La prima volta che abbiamo osservato il lato oscuro della Luna correva l’anno 1959, quando la navicella spaziale sovietica Luna 3 ne scattò una fotografia, seppur sfocata e indistinta. Le successive immagini del lato nascosto della Luna furono riprese solo sei anni dopo dalla sonda sovietica Zond 3: questa missione catturò immagini a risoluzione molto più elevata, rivelando grandi catene di crateri e un emisfero che appariva molto diverso dal lato opposto.

A seguire, il programma statunitense Lunar Orbiter ha quindi intrapreso la prima mappatura dettagliata del lato nascosto della Luna, ma è stato solo nel 1968 che è stato visto per la prima volta direttamente a occhio nudo durante la missione Apollo 8. Con la missione Artemis 1, quest’anno abbiamo delle nuove immagini ad alta risoluzione che puoi recuperare nell’articolo Artemis I, le foto del flyby della Luna in alta definizione.

A proposito di quest’ultima missione, vi invito a osservare anche il recente filmato in cui la capsula Orion sorvola il lato nascosto della Luna con la Terra, man mano eclissata, in lontananza:

Fonti: The Guardian, National Air and Space Museum, National Space Centre.

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