Gli astronomi hanno scoperto una catena di nubi di formazione stellare che ondeggia attraverso la Via Lattea. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Gli astronomi hanno fatto una sorprendente scoperta che riguarda la Via Lattea. L’hanno chiamata Onda di Radcliffe, in onore dell’Istituto Radcliffe di Harvard, dove è avvenuta la scoperta. Questa catena filamentosa è la più grande struttura mai scoperta nella nostra galassia: 9.000 anni luce da un’estremità all’altra, che si estende dal Cane Maggiore al Cigno, passando per Orione.

Una gigantesca struttura che ondeggia nella nostra galassia

Credit: Dipartimento di Astronomia di Harvard

Secondo l’articolo pubblicato sulla rivista Nature, si scopre che l’Onda di Radcliffe non solo assomiglia a un’onda, ma si muove anche come tale, oscillando attraverso lo spazio, in un moto molto simile a quello de “la ola” in uno stadio pieno di tifosi. Ma c’è di più: sembra che il nostro sistema solare sia passato attraverso l’Onda di Radcliffe, circa 13 milioni di anni fa. E quello potrebbe essere stato un periodo interessante per la vita sulla Terra.

I movimenti nella Via Lattea

Fino a pochi anni fa nessuno sapeva che queste nubi di formazione stellare relativamente vicine al Sole facessero parte di una vera e propria struttura. Questo perché gli astronomi possono vedere le galassie vicine meglio della Via Lattea. Non c’è nessun telescopio nello spazio intergalattico che possa ottenere immagini “reali” dell’intera nostra galassia. D’altronde gli astronomi sanno da un secolo che la Via Lattea è solo una delle tante galassie. Sanno anche che la nostra è una grande galassia a spirale, molto simile alla vicina Galassia di Andromeda.

La spina dorsale della nostra galassia

Immaginate la nostra galassia come un disco simile a una frittella, fatto con una pastella relativamente densa. Noi siamo proprio lì a metà fra il centro e la periferia e possiamo vedere le stelle in tutte le direzioni di questo enorme pancake. Ma solo negli ultimi anni è stato possibile creare una precisa mappa tridimensionale delle stelle e dei gas nel nostro settore della galassia. Questo è stato possibile grazie al satellite Gaia dell’ESA, progettato per misurare con una precisione senza precedenti le distanze di milioni di stelle nella nostra galassia e il loro movimento relativo l’una rispetto all’altra.

Cos’è questa Onda di Radcliffe

L’Onda di Radcliffe sembrerebbe essere la spina dorsale (o il “serbatoio di gas”) del braccio a spirale della nostra galassia in cui si trova il Sole. Ulteriori aggiornamenti da Gaia hanno permesso agli scienziati di creare modelli teorici per tracciare il movimento degli ammassi stellari all’interno dell’onda, rivelandone appunto queste affascinanti ondulazioni.

Fonte