Analizzando fotografie astronomiche degli anni ’50, i ricercatori trovano una correlazione significativa tra luci transitorie e esplosioni nucleari sopra la Terra.

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Negli anni precedenti e durante i primissimi anni dell’era spaziale, astronomi del Palomar Observatory parteciparono al progetto Palomar Observatory Sky Survey (POSS‑I). Le lastre fotografiche usate per mappare il cielo presentavano un numero di “transients”, ovvero punti luminosi che apparivano in una foto e sparivano nelle successive. Per lungo tempo questi fenomeni furono considerati errori di emulsione fotografica.

Credits: Scientific Reports (2025). DOI: 10.1038/s41598-025-21620-3

Una correlazione sorprendente

I ricercatori Stephen Bruehl e Beatriz Villarroel hanno raccolto dati relativi a 2.718 giorni di osservazioni e li hanno incrociati con le date di 124 test nucleari “above‐ground” condotti da Stati Uniti, Unione Sovietica e Regno Unito. Il risultato: nei giorni a ridosso di un test nucleare la probabilità di osservare un transient aumentava del 45 %. Il giorno dopo un test la probabilità saliva fino al 68 %.

Inoltre, i dati sono stati confrontati con il database UFOCAT, che raccoglie segnalazioni di UAP (fenomeni aerei non identificati). Per ogni segnalazione aggiuntiva in un dato giorno la probabilità di un transient aumentava dell’8,5 %. Questo doppio incrocio conferma che non si tratta solo di anomalie casuali.

Il team ha escluso che fossero semplicemente difetti della lastra o contaminazioni della lente: la forte concentrazione temporale attorno alle esplosioni atomiche le rende meno compatibili con errori casuali.

test nucleari

Quali sono le implicazioni?

Lo studio non afferma che le esplosioni nucleari causino direttamente questi fenomeni. Piuttosto suggerisce che queste detonazioni abbiano lasciato una traccia osservabile nell’alta atmosfera o nello spazio vicino. Anche le segnalazioni UAP, in questo contesto, ottengono una nuova cornice empirica: non solo testimonianze, ma dati statistici.

Questo apre una serie di domande: quale meccanismo fisico potrebbe produrre questi bagliori dopo una detonazione? Potrebbero essere particelle accelerate dall’esplosione, riflessi insoliti o reazioni atmosferiche ad alta quota?

Non solo errori fotografici

Le luci misteriose nei cieli degli anni ’50 potrebbero non essere soltanto “errori fotografici” o fantasie collettive. Grazie a uno studio incrociato tra osservazioni storiche e test nucleari, si ottiene oggi un’indicazione forte che almeno una parte del fenomeno sia reale, misurabile e correlata all’attività umana. Il prossimo passo sarà capire il come e il perché di questi bagliori del cielo.

Fonte:

  1. ScienceAlert (2025). Study Links Mysterious Lights in The Sky to Historic Nuclear Tests.