Un team di astronomi ha osservato un buco nero supermassiccio che si è “risvegliato” a 300 milioni di anni luce dalla Terra

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Un team di astronomi ha osservato un buco nero supermassiccio che si è “risvegliato” dopo decenni di totale inattività. Si trova al centro di una galassia distante circa 300 milioni di anni luce da noi e .. niente.. dormiva. Perlomeno fino al 2019 quando dal nulla la galassia ha iniziato ad emettere una luce strana. E non una luce qualsiasi: erano dei raggi X ed emissioni ottiche fortissime, come se qualcosa si fosse acceso all’improvviso.

Un nuovo fenomeno

Di solito, fenomeni del genere si vedono quando una stella si avvicina troppo a un buco nero e viene fatta a pezzi, quindi con un evento di disgregazione mareale. Ma qui non ci sono prove di una stella distrutta. Nessun “pasto”. Solo un buco nero che così RANDOM ha iniziato a lanciare segnali energetici potentissimi. E la cosa ancora più interessante è che le esplosioni sono ripetitive, quasi cicliche. Una ogni 4-5 giorni. Tra l’altro anche molto più lunghe e luminose rispetto a quelle tipiche di altri fenomeni noti, come le “eruzioni quasi periodiche”.

Buco nero TON 618

La causa

Una delle ipotesi è che ci sia un oggetto, magari una stella o un pianeta, che attraversa il disco di accrescimento del buco nero senza essere distrutto, generando ad ogni passaggio delle onde d’urto che fanno brillare tutto. È la prima volta che riusciamo ad osservare l’attivazione di un buco nero in tempo reale. Roba che fino a qualche anno fa era quasi fantascienza. Ma ora siamo qui, a studiarlo, per capire meglio come si accendono questi mostri cosmici e cosa succede nei nuclei delle galassie

Per saperne di più

  • Leggi l’articolo originale su ESA;
  • Leggi il paper scientifico intitolato “Discovery of extreme quasi-periodic eruptions in a newly accreting massive black hole” pubblicato su Nature Astronomy.