Se volete dare la caccia ad Urano, 14 e 15 dicembre potrebbero essere i giorni giusti: il pianeta sarà, apparentemente, vicino al nostro Satellite. Ecco la guida

Ebbene si, il nostro satellite (in fase crescente) farà da guida per l’individuazione di Urano. Per scovare il pianeta avrete bisogno di un telescopio (un 114 va più che bene) o di un buon binocolo: brilleranno ad est già a partire dalle 17:00 (in pratica poco dopo il tramonto del Sole tra le stelle della costellazione della Balena. Partendo dalla Luna troverete Urano. Aiutatevi con un app per l’osservazione celeste (noi vi consigliamo StarWalk 2). Domani si replica con la differenza che la Luna seguirà il pianeta (stasera lo precede). Al binocolo, Urano apparirà come un puntino verdognolo mentre al telescopio con i giusti ingrandimenti potrete osservare una piccola pallina lo stesso verdognola. Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Urano e Luna
Urano e la Luna. Credit: NASA

Qualche info sul pianeta

Urano è il settimo pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole (in media 2,9 miliardi di chilometri) ed il terzo in ordine di grandezza (diametro medio 50.000 km). Il gigante di ghiaccio è circondato da 13 deboli anelli e 27 piccole lune: ruota con un angolo di quasi 90 gradi dal piano della sua orbita. Questa inclinazione, unica nel suo genere, fa ruotare Urano su di “un fianco” come una palla che rotola. Fu scoperto nel 1781 dall’astronomo William Herschel, sebbene in origine lo studioso pensasse che fosse una cometa o una stella. Fu il primo pianeta ad essere scoperto grazie ad un telescopio. Urano è uno dei due giganti di ghiaccio del sistema solare esterno (l’altro è Nettuno). La maggior parte della massa del pianeta (circa 80%) è costituita da acqua, metano e ammoniaca. Il suo tipico colore blu-verde è causato dal metano presente nell’atmosfera: la luce del Sole la attraversa e viene riflessa dalle nuvole di Urano. Il metano assorbe la parte rossa della luce, ottenendo così un colore blu-verde. Come un gigante di ghiaccio, Urano non ha una vera superficie ma possiede solo un piccolo nucleo roccioso. Una navicella spaziale non potrebbe né atterrarci e né volare incolume nella sua atmosfera: le pressioni e le temperature estreme (−210 °C circa) la distruggerebbero. Urano si è formato circa 4,5 miliardi di anni fa, come Nettuno, vicino al Sole per poi migrare nel sistema solare esterno circa 4 miliardi di anni fa.

Immagine di copertina credit NASA

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