Gli astronomi hanno scoperto uno strano oggetto nel sistema solare diretto verso il Sole: potrebbe provenire dallo spazio interstellare.

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Gli astronomi hanno rilevato un oggetto interstellare che sta attraversando il sistema solare e si sta dirigendo verso il Sole. La buona notizia è che avremo a disposizione mesi per studiarlo, man mano che si avvicina alla nostra stella. Quello che sappiamo già, tuttavia, è che ha un’orbita molto più “estrema” rispetto ai due oggetti interstellari già incontrati finora, ‘Oumuamua e Borisov, che a loro volta avevano una composizione piuttosto diversa tra loro.

Il terzo visitatore interstellare

Interstellar object candidate #A11pl3Z from Deep Random Survey, Chile (obs code X09). No obvious tail, will have to do a stack to see if there's anything…Date is 2025 Jul 2 00:52:39 UTC.

astrafoxen (@astrafoxen.bsky.social) 2025-07-02T01:30:15.965Z

Nel 2017 gli astronomi hanno scoperto qualcosa che non avevano mai visto prima: un oggetto che attraversava il Sistema Solare con un’orbita che indicava provenisse dall’esterno. Successivamente chiamato ‘Oumuamua, il “visitatore” sembrava avere una composizione e una forma diverse da qualsiasi cosa avessimo mai visto. Due anni dopo, è comparsa la cometa 2I/Borisov, che si è rivelata molto più simile alle comete del Sistema Solare, sebbene la sua orbita la indicasse chiaramente come interstellare.

Cosa sappiamo di A11pl3Z

Non disponiamo ancora di dettagli su questo nuovo oggetto, provvisoriamente denominato A11pl3Z, né sappiamo se si tratti di una cometa o di un asteroide. Sappiamo, però, che è diverso dagli altri per un aspetto importante: la sua orbita. Attualmente A11pl3Z si trova leggermente all’interno dell’orbita di Giove, ma quasi esattamente sul lato opposto del Sole, quindi non è stato influenzato dalla gravità del pianeta gigante. Rilevato per la prima volta dai satelliti il 1° luglio, A11pl3Z è stato annunciato su BlueSky dallo studente di astronomia K Ly con il nickname astrafoxen. La scoperta ha scatenato una corsa da parte di altri astronomi per verificare se avessero immagini che avrebbero potuto contribuire a definirne l’orbita.

Quanto si avvicinerà alla Terra?

L’orbita dell’oggetto A11pl3Z. Crediti: Catalina Sky Survey.

Niente paura. La traiettoria di A11pl3Z non lo porterà mai entro 50 milioni di chilometri dall’orbita terrestre, figuriamoci dalla Terra stessa. C’è qualche incertezza sul fatto che A11pl3Z transiterà all’interno dell’orbita di Marte nel momento di massimo avvicinamento, previsto per ottobre. Con una magnitudine di 17,2, A11pl3Z è attualmente troppo debole per essere rilevato con i telescopi, ma la situazione cambierà con l’avvicinarsi, soprattutto se si scoprirà essere una cometa. Purtroppo, però, il massimo avvicinamento avverrà quando la Terra sarà nella posizione peggiore per osservarla, sul lato opposto del Sole.

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