La sonda della NASA che nel 2015 ci mostrò Plutone per la prima volta si è risvegliata dopo un anno di letargo. Si trova a 5,9 miliardi di miglia dalla Terra, così lontana che i suoi segnali radio impiegano nove ore per arrivare. Ogni settimana di ibernazione ha dato esito positivo, e adesso sta per studiare l’eliosfera esterna e l’idrogeno ai confini del Sistema Solare.

Advertisement

New Horizons ha sorvolato Plutone nel 2015, diventando la prima sonda a visitare il sistema del pianeta nano. Quattro anni dopo ha raggiunto Arrokoth, l’oggetto più distante mai esplorato, a un miliardo di miglia oltre Plutone. Adesso si sta allontanando dalla Terra a 483 milioni di chilometri all’anno. Da agosto 2025 era in ibernazione, con gli strumenti ancora attivi ma la maggior parte dei sistemi spenti. Si è risvegliata in “buona salute”, secondo la NASA.

La missione che continua

New Horizons però non ha finito il suo lavoro. Tra tre settimane inizierà infatti a studiare l’idrogeno nell’eliosfera esterna, la regione di spazio influenzata dal vento solare, e la sonda sta viaggiando così lontano che ogni comunicazione con la Terra richiede nove ore di attesa.

Sonda New Horizons
La sonda New Horizons, rappresentazione artistica

Alice Bowman, responsabile della missione, ha detto che ogni rapporto durante l’ibernazione era “verde”. Beh, non male per una sonda lanciata nel 2006 che sta ancora facendo scoperte ai confini del Sistema Solare. Tra tre settimane, quando inizierà lo studio dell’idrogeno, sapremo se anche lì ci sono sorprese… e probabilmente sì, e in quel caso ne vedremo delle belle.

Fonte: