Il 15 novembre l’umanità ha raggiunto la cifra record di 8 miliardi di abitanti sulla Terra, ma il futuro della nostra specie è incerto. Molto dipenderà da come si riuscirà ad affrontare il cambiamento climatico.

Dall’arrivo dell’Homo sapiens, ci sono voluti circa 300mila anni prima che un miliardo di persone popolasse la Terra. Era il 1804, anno in cui fu scoperta la morfina, quando Haiti dichiarò l’indipendenza dalla Francia e quando Beethoven eseguì per la prima volta la sua terza sinfonia a Vienna. Solo negli ultimi 12 anni siamo aumentati di circa un miliardo e proprio in questi giorni, a metà novembre, l’umanità sta raggiungendo la cifra record di 8 miliardi di persone sul pianeta.

Quale futuro per la razza umana sul pianeta? Credit: unsplash

Quale futuro per la razza umana?

Si tratta di stime indicative, ma l’Onu avrebbe già deciso di intitolare il 15 novembre come il “Giorno degli otto miliardi”. Gli esseri umani vivono più a lungo, la qualità della vita migliora e le nuove scoperte scientifiche hanno drasticamente ridotto l’impatto delle malattie sulle persone. Nella maggior parte dei Paesi del mondo, nascono sempre più bambini e ne muoiono molti di meno, rispetto al passato.

Naturalmente sono tante le sfide che ci attendono in futuro. L’inquinamento e i cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova il nostro pianeta. La fauna selvatica sta scomparendo ad un ritmo allarmante e l’uomo continua a prendersi tutto ciò che la natura produce, senza darle il tempo di recuperare. I combustibili fossili continuano ad essere la fonte energetica principale per la maggior parte dei Paesi. Le opportunità di questo boom demografico dipendono molto dalle decisioni che prenderemo in futuro.

Tra l’altro per la prima volta negli ultimi due millenni, la Cina a breve non sarà la nazione più popolosa del mondo, poiché verrà superata dall’India. Anche a causa della pandemia, il tasso di natalità della Cina è inferiore perfino a quello degli Stati Uniti (-45% rispetto al 2015). Ci sono però molte variabili che riguardano il futuro. Le Nazioni Unite hanno stimato che entro il 2100 la popolazione mondiale potrebbe salire a 11 miliardi, ma potrebbe poi tornare a 8 entro la fine del secolo. Starà a noi e a nessun altro saper gestire nel migliore dei modi la nostra crescita demografica nel rispetto della nostra casa, che è la Terra.

Riferimenti: National Geographic

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