Terzo e conclusivo approfondimento dedicato all’osservazione dell’aurora boreale / SAR del 10/11 maggio 2024

Terza e conclusiva dedicata all’osservazione dell’aurora boreale / SAR del 10/11 maggio 2024. Ricordiamo che in questa serie di tre articoli (il primo lo trovi qui) non vogliamo soffermarci su cosa ha prodotto il fenomeno ma su cosa si è visto con gli occhi e con le fotocamere (leggi qui il secondo articolo), per fare chiarezza di pareri, commenti e domande su foto e testimonianze oculari.

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Le tre puntate, per non rendere lunghissimo e impossibile da leggere l’intero articolo, cercano di rispondere a queste domande:

1. Cosa si è visto a occhio nudo?

2. Cosa si vedeva in fotografia? (smartphone e fotocamere)

3. Come si vede l’aurora a occhio nudo in Lapponia paragonata all’evento del 10/11 maggio in Italia?

Proseguiamo affrontando l’ultima domanda.

Come si vede l’aurora a occhio nudo in Lapponia paragonata all’evento del 10/11 maggio in Italia?

Come già detto in tante altre occasioni, l’Italia non è un Paese di aurore boreali e l’evento aurorale/SAR del 10/11 maggio è stato del tutto eccezionale. È quindi ovvio pensare che l’aurora boreale, se osservata dalle latitudini e dai Paesi dove questa si manifesta chiaramente possa essere notevolmente diversa. Le regioni dell’emisfero Nord favorevoli all’osservazione dell’aurora sono indicativamente tutte al di sopra del Circolo Polare Artico, quindi parliamo delle zone più settentrionali di Norvegia, Svezia, Finlandia, l’Islanda, la Groenlandia, il Quebec, il Nord del Canada, l’Alaska e la parte settentrionale della Siberia: questo avviene perché l’ovale aurorale, ovvero la fascia di atmosfera in cui tende a concentrarsi l’effetto dell’aurora boreale, copre questi territori.

Immaginiamo quindi di essere in uno di questi luoghi e di osservare il cielo notturno: cosa si vede a occhio nudo quando l’aurora si manifesta?

Chiaramente, tutto dipende dall’intensità del vento solare che investe la Terra e quindi dal valore Kp, che esprime sia l’intensità dell’aurora sia di quanto l’ovale si espande in atmosfera spingendosi via via più a Sud. Maggiore è il Kp più l’aurora sarà intensa, colorata, dinamica e visibile a latitudini via via più meridionali. Quando il Kp è basso, attorno a 1-2, anche nei Paesi nordici l’aurora non è che una debole fascia luminosa nel cielo, quasi priva di colore all’osservazione a occhio nudo.

La soglia minima per vedere bene il colore verde è il Kp3: qui l’aurora è un nastro verde brillante che si muove lentamente nel cielo notturno, dando l’impressione di ondeggiare e spostarsi fra le stelle. L’occhio nudo percepisce molto bene il colore verde, che a volte può intensificarsi ulteriormente.

KP3 aurora boreale
Foto a lunga esposizione di un Kp3; a occhio nudo la percezione era molto meno intensa. Credit: Marco Bastoni

A Kp 4 e 5 l’aurora aumenta di intensità, dinamismo ed estensione: l’occhio nudo riesce a scorgere bene, oltre al verde divenuto molto intenso, anche il colore rosso e il blu (quando presente). Possono esserci sfumature di giallo. L’agitazione dell’aurora in cielo è rapida, con repentini cambi di direzione dei giochi di luce, mentre l’estensione può arrivare a coprire la metà del cielo. Soprattutto nel Kp5 è molto frequente che alcune parti dell’aurora, tipicamente verdi, si spostino velocemente sul fondo scuro della notte aumentando e diminuendo di intensità, così da dare l’illusione di un lampeggio che assomiglia ai tasti di un pianoforte, come se mani invisibili stessero premendo i tasti e suonando una silenziosa melodia di luce. L’acqua dei fiordi o dei laghi, ove non ghiacciata o coperta di neve, riflette distintamente le luci dell’aurora.

Aurora boreale tasti pianoforte
I tasti del pianoforte (marzo 2018). Credit: Marco Bastoni

Il Kp5 è l’aurora più intensa che ho avuto la fortuna di osservare in prima persona.

Con Kp6-7 l’aurora si estende per tutto il cielo, da Nord a Sud, da Est a Ovest, come se fosse un gigantesco ombrello che avvolge tutto. Neve e specchi d’acqua brillano di colore verde intenso, perfettamente visibile a occhio nudo mentre l’aurora danza veloce nel cielo sfumando, oltre ai tradizionali colori verde, rosso e blu, in tonalità viola, magenta, rosa, gialle e arancioni. Attività così intense generano facilmente le “corone aurorali”, ovvero lame di luce che scendono dall’alto sopra l’osservatore e precipitano verso il suolo assumendo forme coniche e danzando come una scintillante corona lucente sospesa nel cielo. Il tutto, ovviamente, con veloci movimenti delle lame di luce.

Aurora boreale
L’aurora si riflette sulla neve e nel fiordo (marzo 2018). Credit: Marco Bastoni

Alla fine della scala Kp troviamo 8 e 9: a questi Kp l’aurora è estremamente estesa verso Sud, tanto da arrivare ad essere visibile dal centro Europa/Italia. La visione a occhio nudo nei paesi nordici comprende tutti gli effetti e i colori visibili che si alternano e si mescolano fra di loro, aumentando di intensità luminosa e sfumature di colore sempre più distintamente percepibili, come se stessimo quasi osservando di giorno.

Dunque, affinché l’aurora possa rendersi visibile alle nostre latitudini come una debole (ma comunque abbastanza distinta!) fascia luminosa di pallida colorazione, al Nord deve svilupparsi uno spettacolo maestoso. In questi casi l’estensione in altezza delle colonne di luce è così elevata (l’aurora, infatti, si sviluppa in atmosfera sopra i 100 Km e può arrivare anche a 300 Km) riesce a mostrarsi nonostante i territori a Nord come Norvegia, Svezia, Finlandia siano bel al di sotto del nostro orizzonte.

Questo è proprio quello che si è verificato la notte del 10/11 maggio 2024.

A occhio nudo, vista dai territori sopra al circolo polare artico, l’aurora boreale è indubbiamente uno spettacolo incredibile ed emozionante che merita di essere osservato almeno una volta nella vita da chiunque di noi. Porterete con voi il ricordo di quelle luci danzanti per tutta la vita.

Articolo a cura di Marco Bastoni