Stanno arrivando centinaia di segnalazioni circa l’avvistamento di decine di detriti luminosi nel cielo oggi 13 Aprile 2026 alle 05:40
Siamo invasi di messaggi da stamattina, decine e decine di segnalazioni specialmente dal centro – sud tutta Italia circa l’avvistamento di decine di detriti luminosi (tra il rosso e il giallo) nel cielo oggi 13 Aprile 2026 alle 05:40 circa (il fenomeno è durato diversi minuti). Dopo vari controlli incrociati, siamo risaliti al rientro del secondo stadio del razzo cinese Kinetika 2. Di seguito, ecco la mappa del rientro presa dal sito satflare:

Abbiamo chiesto al nostro Roberto Paradiso che ha indagato sull’evento, ecco le sue parole: “Si tratta del rientro del secondo stadio del Kinetika 2, lancio avvenuto il 30/3/2026 da Jiuquan che ha portato in orbita oltre al prototipo del veicolo cargo privato Quinzhou, altri 3 satelliti in orbita polare. È un “clone” del Falcon Heavy anche se questo volo è stato a perdere. In futuro il blocco del primo stadio verrà recuperato.” Qui il video del lancio del Kinetika 2. Ecco foto e video ripresi da tanti amici stamattina e inviati alla nostra pagina / sito:
Il problema detriti spaziali
Oltre a rappresentare un pericolo per gli astronauti in orbita (vedi “Gravity” e capisci dove stiamo andando), i detriti possono danneggiare i veicoli spaziali. È successo di recente anche al telescopio spaziale James Webb, con un micrometeorite che ha danneggiato lo specchio primario del telescopio.
Un nuovo studio
Uno studio, tuttavia, si sottolinea come sempre più rottami, satelliti e pezzi di razzi tornano sulla Terra come detriti spaziali. Ebbene, grazie a dei calcoli incrociati, gli scienziati sono riusciti a scoprire che esiste un piccolo ma significativo rischio che tutti questi rottami rientrino nell’atmosfera terrestre, nel prossimo decennio. È più probabile che ciò accada a latitudini meridionali, rispetto a quelle settentrionali. Lo studio ha stimato che i pezzi di razzo hanno circa tre volte più probabilità di atterrare in Indonesia, Bangladesh o Nigeria, rispetto a New York, Pechino o Mosca. Gli autori dello studio hanno anche calcolato quante vittime potrebbero provocare questi detriti. Supponendo che ogni rientro sparga detriti su un’area di 10 metri quadrati, c’è una probabilità del 10% di una o più vittime in media, per i prossimi dieci anni. Ad oggi, comunque, la possibilità che detriti di satelliti e razzi causino danni sulla superficie terrestre è considerata trascurabile. Ma con l’aumento del numero di lanci commerciali è altamente probabile che il numero di incidenti aumenti.
