Sotto i cieli incontaminati del deserto di Atacama, il telescopio più grande al mondo, l’Extremely Large Telescope (ELT), muove i suoi “primi passi”

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Con il continuo sviluppo della costruzione dell’Extremely Large Telescope (ELT) dell’ESO, le sue prestazioni devono essere garantite in ogni fase. È stato rilasciato un timelapse di un traguardo importante: il primo movimento di una delle gigantesche porte della cupola del telescopio.

Cupola mai costruita prima

La cupola dell’ELT e le sue porte proteggono il telescopio dalle dure condizioni del deserto di Atacama in Cile. Una volta completata, ciascuna porta peserà circa 650 tonnellate, comprese le passerelle, i condotti per il riscaldamento, la ventilazione e l’aria condizionata e altri meccanismi correlati già installati. Spostare queste enormi porte non è un’impresa da poco e il test mostrato in questo timelapse, registrato all’inizio di ottobre, è fondamentale per garantire che tutto funzioni correttamente.

Cieli incontaminati

Una volta che entrambe le porte saranno completamente installate e operative, verranno chiuse, garantendo un ambiente più stabile e controllato all’interno della cupola per le prossime fasi di costruzione. Queste includono l’installazione di sistemi critici come i cuscinetti idrostatici a olio, che consentiranno un movimento fluido e preciso del telescopio. Una volta che l’ELT sarà in funzione, le porte dovranno rispondere rapidamente per proteggere il telescopio da improvvisi cambiamenti delle condizioni esterne. Di notte, le porte consentiranno al più grande occhio del cielo di scrutare i cieli straordinariamente bui del Cile.

Per saperne di più:

  • Consulta il sito di ESO

Immagine di copertina credit C. Letelier/ESO