A causa delle emissioni di gas serra causate dall’uomo, il cambiamento climatico sta mietendo sempre più vittime e danneggiando la salute delle persone in tutto il mondo.
A dare l’annuncio è l’italiana Marina Belén Romanello, direttore esecutivo di The Lancet Countdown on Health and Climate Change. Nell’ultimo rapporto sul clima, infatti, si evidenzia come a causa delle emissioni di gas serra causate dall’uomo, il cambiamento climatico stia mietendo sempre più vittime nel mondo. Addirittura un morto al minuto a causa del cambiamento climatico.
Nel 2024, spiega il report, le temperature medie annue hanno superato di 1,5 °C quelle dell’era preindustriale per la prima volta. Nonostante le richieste sempre più urgenti di contrastare il cambiamento climatico, le emissioni di gas serra hanno raggiunto livelli record nello stesso anno. Il cambiamento climatico sta destabilizzando sempre di più i sistemi planetari e le condizioni ambientali da cui dipende la vita umana, si legge.
Un rapporto “difficile da scrivere”

“Il rapporto di quest’anno è stato difficile da scrivere… non per la sua complessità tecnica, ma per le sue conclusioni sconfortanti” scrive Marina Romanello presentando il rapporto Lancet 2025. “Le nostre prove mostrano chiaramente che stiamo entrando in un territorio inesplorato, con le minacce alla salute causate dal cambiamento climatico che hanno raggiunto livelli record. Il futuro appare sempre più incerto, poiché i principali leader mondiali stanno voltando le spalle alla scienza, allontanandoci sempre di più da un futuro sicuro” conclude.
I numeri dell’ultimo rapporto Lancet
Nel rapporto si parla dell’aumento dei decessi correlati al caldo: il tasso di mortalità in questo caso è aumentato del 23% dagli anni ’90, portando il totale dei decessi correlati al caldo a una media di 546.000 all’anno. Nel 2024, in media una persona è stata esposta a 16 giorni di caldo estremo, un numero che non sarebbe stato possibile senza i cambiamenti climatici, con neonati e anziani che hanno dovuto affrontare un totale di oltre 20 giorni di ondate di calore a persona, un aumento di quattro volte rispetto agli ultimi vent’anni.
Le buone notizie sul cambiamento climatico
Nonostante tutto, cominciano a farsi vedere i risultati delle prime azioni per il clima: si stima che tra il 2010 e il 2022 siano stati evitati circa 160.000 decessi prematuri ogni anno, grazie alla sola riduzione dell’inquinamento atmosferico esterno derivante dal carbone. La produzione di energia rinnovabile ha raggiunto un record del 12% dell’elettricità globale, creando 16 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.
Per saperne di più:
- Leggi l’ultimo rapporto Lancet.
