Ad una distanza di 1,5 miliardi di km, Encelado ci regala oceani, criovulcani ed un inaspettato calore.

Pochi mondi nel nostro sistema solare sono così interessanti come Encelado, la gelida luna di Saturno. Ha un raggio di 252 chilometri e orbita attorno a Saturno ad una distanza di 238.000 chilometri e il ‘guscio’ di ghiaccio di Encelado è spesso mediamente dai 20 ai 25 chilometri. Encelado si trova tra le orbite di altre due lune: Mimas e Tethys. Inoltre è intrappolato in quella che viene chiamata risonanza orbitale vale a dire quando due o più lune si allineano con il loro pianeta a intervalli regolari ed interagiscono in modo gravitazionale. La gravità di un’altra luna, Dione, allunga l’orbita di Encelado in una forma ellittica: talvolta è più vicino e altre volte più lontano da Saturno. L’effetto mareale che si genera provoca il riscaldamento interno della luna.

Rappresentazione della struttura di Encelado

Un oceano di acqua liquida sotto la superficie

Encelado possiede una crosta ghiacciata ed incredibilmente liscia in varie zone: riflette così tanta luce solare che la temperatura superficiale è di -201 gradi Celsius. Parti della luna mostrano crateri fino a 35 chilometri di diametro, mentre in altre aree se ne contano pochi (come la regione polare meridionale). Ma non è un luogo freddo e inattivo come sembra: il satellite possiede infatti un oceano di acqua liquida nel sottosuolo con un’estensione stimata in circa 500 km di diametro. Su Encelado si verificano fenomeni di criovulcanismo: queste eruzioni generano ‘pennacchi‘ composti da vapore acqueo, anidride carbonica, metano, ammoniaca e azoto. I getti provengono da fratture relativamente calde nella crosta e sono alimentati costantemente dall’oceano sottostante. Le particelle finiscono nello spazio e, grazie alla loro analisi, gli scienziati hanno stabilito che Encelado ha la maggior parte degli ingredienti chimici necessari per la vita. Inoltre ulteriori studi hanno confermato la presenza di sorgenti idrotermali nel suo oceano che emettono acqua calda ricca di minerali.

I pennacchi di Encelado. Credit: Cassini

Encelado forma anche un anello di Saturno

Encelado crea un anello mentre orbita attorno a Saturno: le eruzioni criovulcaniche di particelle si diffondono nello spazio formando l’anello “E”. Dalle misurazioni della gravità basate sull’effetto Doppler e sul leggero ‘tremolio’ della luna mentre orbita attorno al “Signore degli anelli“, gli scienziati hanno determinato che i getti sono alimentati proprio da un oceano. Nel 2005, la sonda Cassini della NASA ha scoperto che particelle di acqua ghiacciata e gas sgorgano dalla superficie della luna a circa 400 metri al secondo. La parte di materiale che non finisce nell’anello “E” cade come neve sulla superficie, il che aiuta Encelado a mantenere un colore bianco brillante.

Rappresentazione di parte del sistema Saturno.

Poiché la luna alimenta l’anello succitato, lo studio del suo materiale è fondamentale per comprendere l’oceano. Le particelle che lo compongono sono principalmente goccioline di ghiaccio, ma tra queste vi sono granuli di silice che si possono formare solo attraverso l’interazione tra l’acqua liquida e la roccia (a temperature superiori a 90 gradi Celsius). Questo corrobora la presenza di sorgenti idrotermali nelle profondità oceaniche di Encelado, come quelle sul fondo degli oceani della Terra.

Encelado ripreso dalla sonda Cassini. Credit: NASA

Nella mitologia greca Encelado è uno dei Giganti, figlio di Gea (la Terra), fecondata dal sangue di Urano che cadde al suolo quando il figlio Crono (Saturno) evirò il padre. Con il suo oceano ed al contempo con la particolare chimica, Encelado è diventato un promettente candidato nella ricerca di mondi in cui la vita potrebbe esistere.

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