Non serve vivere vicino a un vulcano per essere a rischio: ecco i possibili effetti di una super eruzione vulcanica

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Quando pensiamo a un’eruzione vulcanica, immaginiamo una montagna fumante, con fiumi di lava incandescenti che scorrono lungo i fianchi. Ma anche se non vivi accanto all’Etna, al Vesuvio o a un vulcano islandese impronunciabile, non sei necessariamente al sicuro. Esiste infatti una categoria di vulcani che non fa rumore ogni tanto, ma che potrebbe cambiare il volto del pianeta per millenni: i supervulcani.

Cos’è un supervulcano?

Come suggerisce il nome, un supervulcano è un vulcano… super. Ma non solo per dimensioni. Le sue eruzioni sono talmente vaste e distruttive da poter alterare il clima terrestre per decenni. E a differenza dei vulcani “classici”, non sempre hanno la forma di un cono. Spesso, un supervulcano è una caldera: una depressione nel terreno, simile a un enorme cratere, formatasi dopo una colossale eruzione. Esempi come il Mount St. Helens o l’Eyjafjallajökull, per quanto spettacolari, sono quasi insignificanti in confronto. Per capirci: un’eruzione del supervulcano di Yellowstone sarebbe 25.000 volte più potente dell’eruzione del Mount St. Helens nel 1980.

Etna dallo spazio
Etna dallo spazio. Credit: NASA

Una minaccia reale, non solo teorica

La domanda, quando si parla di supervulcani, non è “se” possano causare danni a scala globale. La vera domanda è: quando accadrà di nuovo? Circa 200 milioni di anni fa, un supervulcano noto come CAMP (Central Atlantic Magmatic Province) eruttò in modo quasi continuo per oltre 600.000 anni. L’effetto? La scomparsa del 75% delle specie viventi e la formazione dell’Oceano Atlantico. Non fu la lava a causare l’estinzione, ma il drammatico cambiamento climatico provocato dalle emissioni di CO₂ e da altri gas serra.

Eruzione vulcanica

Yellowstone: un gigante dormiente

Sotto il parco di Yellowstone, negli Stati Uniti, si nasconde uno dei supervulcani più studiati al mondo. La caldera misura circa 90 chilometri di lunghezza, e la camera magmatica si estende fino a 14 chilometri di profondità. Se eruttasse oggi, non solo distruggerebbe gran parte degli Stati Uniti centrali, ma potrebbe raffreddare il clima globale, compromettere i raccolti e mettere in crisi intere economie. Non è la lava il pericolo più grande. Sono le conseguenze a lungo termine: ceneri vulcaniche che oscurano il sole, piogge acide, riduzione delle temperature e sconvolgimenti ecologici.

Vesuvio
Il Vesuvio dallo spazio. Credit: NASA

Siamo pronti ad una super eruzione vulcanica?

Gli scienziati monitorano costantemente i supervulcani attivi e dormienti, ma la verità è che non possiamo fermare una loro eventuale eruzione. Possiamo solo prepararci a mitigare gli effetti, migliorare i sistemi di allerta precoce e comprendere meglio questi giganti della Terra. Nel frattempo, possiamo consolarci con una verità scientifica: eventi di questo tipo sono estremamente rari. Ma come ci insegna la storia del nostro pianeta, anche l’impossibile, prima o poi, accade.