Breve storia cronologica delle missioni sovietiche verso Venere, ritenute all’epoca quasi impossibili

Venere è sempre stato un pianeta interessante per le missioni spaziali, le prime furono inviate sia dai sovietici che dagli americani all’inizio degli anni ’60. Venere è due volte più vicina alla Terra di Marte e i calcoli della meccanica celeste sono più facili per un pianeta senza una luna.

Una recente immagine di Venere in falsi colori, ripreso da AKATSUKI – JAXA

La “corsa” a Venere

Un totale di 23 missioni (americane e sovietiche) sono arrivate con successo su Venere, in relazione a un totale di 41 lanciate (contando tutte quelle che hanno sorvolato Venere ma senza piani di missione). Un tasso di successo molto più alto di quello delle missioni su Marte.

L’esperienza sovietica

L’Unione Sovietica ha inviato su Venere una serie di missioni robotiche di grande successo . Queste missioni includevano orbiter, lander e sonde atmosferiche, ottenendo una serie di primati spaziali storici durante la sua esplorazione del pianeta piú vicino alla Terra.

1967

I sovietici sono i primi a posizionare una sonda nell’atmosfera venusiana. La sonda Venera 4, lanciata il 12 giugno 1967, rilascia una sonda da 383 chilogrammi. La sonda di 1 metro scende con un paracadute per 94 minuti, trasmettendo dati fino a quando cessano le trasmissioni a un’altitudine di 25 chilometri. I sensori della sonda inviano dati sulla sua atmosfera, composta tra il 90 e il 95 percento di anidride carbonica.

Venera 4

1969

Venera 5 e 6, lanciate a distanza di cinque giorni nel gennaio 1969, contengono anche loro sonde atmosferiche. Arrivano nel maggio 1969, e completano i dati sull’atmosfera, composta dal 93 al 97% di anidride carbonica, dal 2 al 5% di azoto e meno del 4% di ossigeno. Le sonde, in questo caso, possedevano paracadute più piccoli progettati per accelerare le loro discese in superficie. Tuttavia, entrambe furono distrutte dall’atmosfera rovente e ad alta pressione ancor prima che potessero atterrare.

1970

I sovietici hanno maggiore successo con Venera 7 e 8. La sonda atmosferica da 495 chilogrammi di Venera 7 raggiunge la superficie nel dicembre 1970 e trasmette per 23 minuti. Misura una spaventosa temperatura superficiale di 475 Cº, in grado di fondere il piombo. La sonda misura anche la pressione superficiale, che si attesta a 90 bar. Questa pressione è la stessa che si proverebbe scendendo a 2,4 chilometri sotto l’oceano.

1972

Venera 8, lanciata nel marzo 1972, atterra con successo e sopravvive per 50 minuti. La sonda é la prima ad atterrare sul lato diurno di Venere, e invia dati sui livelli di luce, velocità dei venti, e densità del suolo.

Venera 8

1975

Nel giugno 1975, l’Unione Sovietica invia altre due sofisticate navicelle spaziali, Venera 9 e 10, lo sforzo più ambizioso fino ad oggi. Ogni veicolo spaziale include un orbiter e un lander. Queste missioni sono le prime a mettere un veicolo spaziale in orbita attorno a Venere.
Le due sonde atterrano e trasmettono le prime immagini in bianco e nero della superficie. Il sito di atterraggio di Venera 9 mostra rocce piatte e spigolose, e un terreno basaltico. Il terreno presso il sito di atterraggio Venera 10 si mostra più eroso del terreno dell’altro sito di atterraggio. Venera 9 resiste 53 minuti in superficie, Venera 10 soccombe dopo 65 minuti. Gli orbiter fotografano le nuvole venusiane, studiano l’alta atmosfera e le caratteristiche dello spazio vicino al pianeta. Vengono scoperte differenze negli strati di nubi da 57 a 70 chilometri , da 52 a 57 chilometri e da 49 a 52 chilometri.

Venera 9 e le prime immagini del suolo di Venere.

1978

L’Unione Sovietica lancia Venera 11 e 12. Sostanzialmente una ripetizione delle missioni Venera 8 e 9 con sensori e attrezzature migliorati. La sonda Venera 11 invia dati per 95 minuti dalla superficie, Venera 12 resiste per 110 minuti in superficie, registrando scariche elettriche che indicano la presenza di fulmini su Venere.

1981

Venera 13 e 14 sono lander da 5.000 chilogrammi lanciati alla fine del 1981. Venera 13 atterra su Venere il 1 marzo 1982 e il suo gemello quattro giorni dopo. I lander inviano immagini in bianco e nero e le prime panoramiche a colori della superficie venusiana. Eseguono anche l’analisi del suolo utilizzando uno spettrometro a fluorescenza a raggi X. Il campione analizzato da Venera 13 è basalto leucite, un raro tipo di roccia sulla Terra. Il campione di Venera 14 è basalto tholeiitico, simile a quello trovato sulle dorsali oceaniche della Terra.

Venera 13-14
Le prime immagini a colori

1983

Nel 1983, due orbiter sono inviati su Venere. Venera 15 arriva il 10 ottobre 1983, seguita da Venera 16 quattro giorni dopo. I loro sistemi radar ad apertura sintetica (SAR) ad alta risoluzione sono in grado di scrutare sotto le nuvole per produrre immagini con una risoluzione da 1 a 2 chilometri. Venera 15 e 16 producono una mappa dell’emisfero settentrionale dal polo fino a 30 ° N. Trovano diversi punti caldi, indice di attività vulcanica.

Venera 15-16
La prima vista dell’emisfero nord sotto le nuvole di Venere

Credit: JAXA -ROSCOSMOS

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