Se tutto andrà secondo i piani, Hakuto-R atterrerà il 5 giugno 2025 nel Mare Frigoris sulla Luna (seguiremo tutto in diretta)
Il 25 aprile 2022 un piccolo lander giapponese, realizzato dalla compagnia privata iSpace, tentò un’impresa che avrebbe potuto essere doppiamente storica: realizzare il primo allunaggio di una navicella privata e, al tempo stesso, il primo per il Giappone.A bordo c’erano due passeggeri molto speciali: Rashid, un rover degli Emirati Arabi Uniti, e Sora-Q, un piccolo rover trasformabile prodotto dalla Tomy, celebre azienda giapponese di giocattoli pronti a sbarcare sulla Luna
Un triste destino
Ma il destino non fu benevolo con i giovani e coraggiosi ingegneri di iSpace. A causa dell’esaurimento prematuro del carburante, il motore di Hakuto-R interruppe la spinta frenante durante la discesa, causando un impatto disastroso sulla superficie lunare, proprio nella pianura basaltica del Lacus Somniorum – il “Lago dei Sogni” che, in quel momento, si trasformò in un incubo.

Quella sera eravamo in tanti, in diretta, in attesa di quel segnale che avrebbe confermato l’avvenuto allunaggio. Ma quel segnale, purtroppo, non arrivò.
Kenson: il coraggio di chiedere scusa
Ciò che arrivò, invece, fu qualcosa di raro: un pubblico atto di contrizione. Secondo la tradizione giapponese del Kenson, si dimostra umiltà ammettendo apertamente i propri errori.
Takeshi Hakamada, CEO di iSpace, accompagnato dal suo staff, si presentò in conferenza stampa quella stessa notte, riconoscendo il fallimento della missione. Non si trattò solo di scuse, ma di un gesto culturale profondo: abbassare i toni, riflettere, e cercare di ricucire ogni frattura. Scrissi allora un post sul significato di questo gesto, che suscitò un notevole interesse. Il Kenson non è facile da comprendere per chi è cresciuto in una cultura occidentale, ma per il Giappone, dove il tempo scorre con una pazienza diversa, l’errore è un maestro e non una condanna.

Il coniglio della Luna
Il simbolo della missione Hakuto è un coniglio bianco stilizzato. Nelle tradizioni giapponese, cinese e coreana, una pareidolia comune fa vedere la sagoma di un coniglio sulla superficie della Luna. Secondo la mitologia nipponica, Hakuto, il coniglio lunare, prepara con un pestello il mochi, un dolce di riso, per la dea del Sole Amaterasu, dalla quale, secondo il mito, discenderebbe direttamente la dinastia imperiale giapponese. Non stupisce quindi che anche le missioni lunari cinesi si chiamino Chang’e – la dea cinese della Luna che, come Hakuto, ha come compagno un coniglio.

Resilience: il ritorno del coniglio bianco
Il 15 gennaio 2025, un razzo Falcon 9 di SpaceX ha lanciato due missioni lunari: la statunitense Blue Ghost, che è atterrata con successo il 2 marzo nel Mare Crisium, e la giapponese Hakuto-R – Resilience, protagonista del ritorno di iSpace. Seguendo una traiettoria a basso consumo energetico, Hakuto-R ha compiuto un numero elevato di orbite di trasferimento, fino a entrare in orbita lunare nel maggio 2025.

A bordo, questa volta, c’è Tenacious, un rover da 5 kg realizzato in Lussemburgo, che trasporterà sulla superficie lunare una Moonhouse: un piccolo cottage artistico disegnato da Mikael Genberg. Altri carichi includono esperimenti scientifici da vari istituti di ricerca e, forse, un altro micro rover sviluppato da Bandai, un’altra celebre azienda giapponese di giocattoli. Se tutto andrà secondo i piani, Hakuto-R atterrerà il 5 giugno 2025 nel Mare Frigoris, nel lato visibile della Luna, alle 21:24 ora italiana. Saremo in diretta a partire dalle 21:00 per seguire questo nuovo tentativo, carico di simboli, speranza e ingegno. Banzai! Diecimila anni (lunga vita) al piccolo coniglio bianco. Attivate il promemoria:
