Tra incontri tra pianeti, eclissi, sciami meteorici e congiunzioni, il cielo del 2026 avrà davvero sempre qualcosa da raccontare
Anche questo anno sarà ricco di fenomeni astronomici straordinari, che offriranno opportunità affascinanti sia ai comuni osservatori sia agli astronomi amatoriali. Tra incontri tra pianeti e stelle, eclissi, sciami meteorici e congiunzioni interessanti, il cielo del 2026 (notturno) avrà davvero sempre qualcosa da raccontare.
Inizio d’anno con grandi spettacoli celesti
Gennaio parte col botto: il mese si apre con una superluna e con il picco delle Quadrantidi, uno sciame meteorico tra i più attivi dell’anno. Anche se il bagliore lunare potrebbe attenuare la visibilità delle meteore, gli appassionati potranno comunque vedere qualche stella cadente scivolare nel cielo. Questo mese, inoltre, Giove sarà alla massima luminosità (vista l’opposizione del 10) e offrirà viste eccezionali dei suoi satelliti e della Grande Macchia Rossa attraverso telescopi o anche binocoli.

Febbraio e marzo: eclissi e incontri ravvicinati nel cielo del 2026
Febbraio 2026 sarà segnato da un evento spettacolare: un’eclissi solare anulare, il cosiddetto “anello di fuoco”, in cui il disco della Luna lascia intravedere un anello di Sole luminoso attorno. Questo tipo di fenomeno è relativamente raro e attira sempre molta attenzione da parte degli osservatori di tutto il mondo.
Sempre a febbraio e marzo, la Luna farà numerosi avvicinamenti visivi a stelle brillanti e pianeti. Questi incontri celesti, visibili con strumenti semplici come binocoli, offrono un modo affascinante per esplorare la volta celeste nel cielo del 2026.
- 17 febbraio: Eclissi solare anulare (visibile principalmente dall’Antartide e dall’Oceano Indiano).
- 19 febbraio: Mercurio alla massima elongazione orientale, miglior momento dell’anno per osservarlo nel cielo serale.
- 28 febbraio: La Luna danza vicino all’Ammasso dell’Alveare (M44).
Marzo riserva anche un’altra meraviglia: una eclissi totale di Luna. Durante questo fenomeno, il nostro satellite si tingerà di un profondo rosso, regalando uno spettacolo che richiama antichi miti e moderne meraviglie scientifiche. L’eclissi sarà principalmente dall’Asia, dall’Australia, dal Nord America, del Sud America, dall’Artico e dell’Antartide.
- 3 marzo: Eclissi di Luna totale (non visibile dall’Italia)
- 8 marzo: Congiunzione strettissima tra Venere e Saturno, visibile poco prima dell’alba.
- 20 marzo: Equinozio di primavera.
Primavera e meteore
Aprile vedrà l’arrivo delle Liridi, uno sciame meteorico che, nelle notti di picco, può regalare splendidi lampi di luce su un cielo finalmente primaverile.
- 3 aprile: Mercurio alla massima elongazione occidentale — migliore visibilità dell’anno all’alba.
- 18 aprile: allineamento di 4 pianeti in una piccola regione di cielo, Saturno, Marte, Mercurio e Nettuno (non visibile ad occhio nudo), fenomeno però difficile da guardare essendo bassi all’orizzonte.
- 22 aprile: picco delle Liridi.
- 25 aprile: la cometa C/2025 R3 (PANSTARRS) raggiungerà la sua massima luminosità, di +7,7, ma potrebbe arrivare a divenire visibile ad occhio nudo con una magnitudine di +3.7, nel cielo del mattino. Bisognerà monitorarla, e, nel caso, tenere pronti i propri binocoli!

A maggio, il cielo offrirà un’altra bella opportunità: il picco delle Eta Aquaridi, uno sciame legato alla cometa di Halley. Anche se la luna piena potrebbe disturbare la visione di molti meteori, i più luminosi saranno comunque osservabili.
- 5 – 6 Maggio: picco delle Eta Aquaridi.
- 31 Maggio: micromoon, Luna Piena all’apogeo, il nostro satellite sarà alla massima distanza dal nostro pianeta nella sua orbita.
Estate ricca di avventure celesti
Giugno e luglio non scherzano: si susseguiranno importanti allineamenti planetari, con Venere e Giove tra i protagonisti. Questi avvicinamenti sono perfetti per osservazioni a occhio nudo e foto del cielo al tramonto.
- 9 Giugno: Venere vicino a Giove prima dell’alba nella costellazione dei gemelli;
- 12 Giugno: Venere, Giove e Mercurio ben allineati e visibili prima dell’alba;
- 15 Giugno: Mercurio, nuovamente, alla massima elongazione orientale, visibile quindi nel cielo serale.
- 21 Giugno: Solstizio d’estate.

A fine luglio, le notti estive saranno animate dallo sciame delle Delta Aquaridi Meridionali e degli Alpha Capricornidi, meteore lente e suggestive che possono dare spunti interessanti anche per gli astrofotografi.
- 30 – 31 luglio: picco delle Delta Aquaridi
Mentre, invece, agosto è atteso da tutti, curiosi e appassionati, il cielo del 2026 ci regala meraviglie.

- 2 agosto: la cometa 10P/Tempel 2 sarà alla minima distanza dal Sole e dovrebbe raggiungere una luminosità di circa magnitudine 8. Questo la renderà facile per binocoli o un piccolo telescopio sotto cieli bui;
- 2 agosto: Mercurio alla massima elongazione occidentale, visibile nel cielo mattutino;
- 12 agosto: eclissi totale in Spagna ma parziale per l’Italia e per alcune zone dell’Europa. Durante il fenomeno, la Luna coprirà completamente il disco solare, trasformando temporaneamente il giorno in una sorta di crepuscolo e rivelando la corona solare, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole, la corona. In Italia, l’eclissi sarà parziale, con la Luna che oscurerà gran parte del Sole: più a nord, il fenomeno sarà più marcato, mentre a sud sarà più tenue. È un’occasione unica per osservare il cielo e comprendere meglio i movimenti dei corpi celesti, ma è fondamentale usare strumenti di protezione adeguati come occhiali specifici per eclissi o filtri solari per telescopi (noi partiremo per osservarla, unisciti al viaggio qui);
- 12 – 13 agosto: picco delle Perseidi;
- 28 agosto: eclissi di Luna totale visibile dall’Europa e quindi anche dall’Italia. Durante l’evento, la Terra passerà tra il Sole e la Luna, proiettando la sua ombra sul nostro satellite: una parte della Luna si tingerà di rossointenso, mentre il resto rimarrà illuminato dal Sole. L’eclissi durerà diverse ore e offrirà uno spettacolo celeste unico, ideale per ammirare la Luna in un colore insolito e per fotografare il cielo notturno (seguirà articolo di approfondimento).
Verso la fine dell’anno…
A settembre, nel cielo del 2026, Venere raggiunge il suo massimo splendore (magnitudine -4.8), diventando così luminoso da poter proiettare ombre in luoghi estremamente bui.
- 22 settembre: Venere raggiunge la massima luminosità.
- 26 settembre: Nettuno in opposizione (necessario un telescopio).
Ottobre è il mese di Saturno (non in termini astrologici!111!!), infatti, il 4 ottobre Saturno arriva in opposizione. È il momento migliore per osservare i suoi anelli, che quest’anno appariranno come una linea sottilissima poiché siamo vicini al momento in cui la Terra attraversa il piano degli anelli.
- 21 ottobre: Picco delle meteore Orionidi.
- 12 ottobre: Mercurio visibile al crepuscolo serale.

A novembre, il 16, assisteremo a una congiunzione ravvicinata tra Marte e Giove nella costellazione del Leone.
- 17-18 novembre: Picco delle Leonidi, famose per le loro meteore veloci e brillanti.
- 25 novembre: Urano in opposizione.
Ciao ciao 2026!
L’anno si chiude con il miglior sciame meteorico dell’anno, le Geminidi, che il 14 dicembre promettono fino a 120 meteore all’ora.
- 24 dicembre: Superluna di Natale (Luna Fredda).
- 26-28 dicembre: La Luna forma un arco perfetto con Giove, Marte e la stella Regolo.
