Dalle prime sonde geodetiche ai satelliti GRACE: come trent’anni di misurazioni orbitali hanno risolto il problema dei millimetri mancanti nell’innalzamento del mare
Nel 1993, mentre i primi altimetri satellitari iniziavano a registrare l’aumento del livello del mare, non esisteva ancora un modo per pesare quella massa su scala globale. Si sapeva che l’oceano cresceva a causa del calore e dello scioglimento dei ghiacciai, ma mancava ancora uno strumento per pesare questa massa su scala globale. La missione GRACE, progettata per misurare le variazioni del campo gravitazionale terrestre, sarebbe partita solo nel 2002. Per ricostruire i dati del decennio precedente, un gruppo di ricercatori guidato da Yufeng Nie e supervisionato da Jianli Chen (con il supporto della Hong Kong Polytechnic University), ha recuperato le registrazioni del Satellite Laser Ranging (SLR), una tecnologia basata su piccoli orbiter geodetici attivi fin dagli anni ‘90.
I dati laser e l’accelerazione della Groenlandia
L’analisi di queste tracce i ricercatori hanno ricavato il volume d’acqua immesso negli oceani tra il 1993 e il 2022. Il tasso di innalzamento è stato di 1,75 mm all’anno sull’intero trentennio. Il ritmo è però aumentato nel periodo tra il 2003 e il 2022, raggiungendo i 2,16 mm annui. Questo valore coincide perfettamente con le misurazioni della più recente strumentazione GRACE, che nello stesso arco temporale ha registrato 2,13 mm all’anno.

Lo scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia è la causa principale. Nell’ultimo ventennio, la Groenlandia ha infatti rilasciato in mare l’equivalente di 0,75 mm all’anno. Seguono poi i ghiacciai montani con 0,64 mm e l’Antartide con 0,48 mm. Nei dati c’è anche la quota che dipende direttamente dall’uomo: i prelievi delle falde e la gestione delle dighe, che aggiungono circa 0,3 mm all’anno al totale globale.
Il bilancio del mare
Con i dati laser il conto torna, e le discrepanze che per anni avevano alimentato dubbi sui modelli spariscono. Sommando l’espansione termica e la massa d’acqua misurata dai sistemi spaziali, i ricercatori hanno ottenuto un totale di 3,16 mm all’anno per il periodo 1993-2022. Il dato si affianca ai 3,22 mm registrati direttamente dagli altimetri nello stesso periodo. La differenza tra i due valori è di 0,06 mm, dentro i margini di errore dello studio.

Valori diversi
Per anni quella discrepanza è stata molto più grande, e abbastanza grande da sollevare dubbi legittimi, ma adesso non lo è più. Quei 90 mm registrati dal 1993 a oggi hanno finalmente una spiegazione completa, costruita su archivi che esistono da trent’anni.
Fonte:
