Il fisico Julian Barbour dice che il Big Bang non è un inizio ma il centro di una clessidra. Da una parte il tempo scorre verso il nostro futuro. Dall’altra parte esiste un anti-universo dove il nostro passato è il loro futuro, scopriamo il Punto Giano

Advertisement

La fisica ha un problema con il tempo. Le equazioni di Newton e Einstein funzionano uguale in entrambe le direzioni. Nella vita reale, però, le uova si rompono e non si rimontano. La spiegazione standard usa l’entropia: l’universo è nato in uno stato di ordine perfetto e da lì il disordine è aumentato. Julian Barbour, fisico teorico di Oxford, dice che questa spiegazione è una toppa perché richiede un inizio troppo speciale. Immergiamoci nel Punto Giano.

Il Punto Giano

Barbour ha proposto un’alternativa, quella di smetterla di vedere il Big Bang come un muro contro cui il passato si schianta, e immaginarlo invece come il centro di una clessidra, un punto di massimo caos e minima complessità. Lo chiama Punto Giano, come il dio romano a due facce. Da lì il tempo scorre in due direzioni opposte. Da una parte c’è il nostro futuro, dall’altra parte esiste un altro tempo che scorre verso un altro futuro. Barbour ha sviluppato questa teoria per anni, basandosi sulla meccanica di Jacobi e sulla relatività generale, e l’ha pubblicata su libri e articoli scientifici a partire dagli anni ’90.

Il Punto Giano: l'universo parallelo dove il tempo scorre all'indietro
Julian Barbour, fisico teorico. Crediti: Edge.org

L’universo specchio

Secondo questa teoria, il Big Bang non ha un “prima” ma ha un “dall’altra parte”. La teoria è elegante perché non richiede un inizio speciale, è infatti la gravità stessa a generare la storia mentre la materia si espande. Se la teoria è vera, esiste un universo specchio governato dalle stesse leggi fisiche. Per i suoi abitanti, il nostro Big Bang rappresenta il loro passato remoto, e se potessimo osservarli, li vedremmo invecchiare al contrario, mentre loro vedrebbero noi fare lo stesso. Se questo fosse vero, vorrebbe dire che il tempo ha un centro, non un inizio e una fine, e noi siamo su un lato di una clessidra cosmica, condannati a guardare nella direzione opposta a quella dell’altro universo.

Per saperne di più:

Julian Barbour, Il punto di Giano. Una nuova teoria del tempo