Diffuse questa mattina le spettacolari immagini ed un video che riprende l’ingresso nell’atmosfera della sonda sovietica Kosmos 482

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Diffuse questa mattina le spettacolari immagini ed un video che riprende l’ingresso nell’atmosfera della sonda sovietica Kosmos 482 immortalate dalla fototrappole posizionate in Malesia per l’osservazione degli oggetti del cielo.

Il rientro di Kosmos 482 ripreso dalla Malesia
Il rientro ripreso dalla Malesia

Il video


Si nota nel video, al secondo 29, un intenso e breve lampo di luce che, secondo orario e posizione dello strumento a terra, è perfettamente compatibile con l’ingresso in atmosfera della sonda sovietica destinata all’esplorazione del pianeta Venere.

Il video, ripreso dalla “fototrappole” in Malesia. Notare al secondo 29 il lampo intensissimo del rientro di Kosmos-482

La Kosmos 482 e Venera 8

La sonda, infatti, partita il 31/3/1972 insieme alla gemella Venera-8, per un problema al Block-L, lo stadio supplementare che avrebbe dovuto accelerarla verso il nostro vicino pianeta gemello, è rimasta intrappolata nell’orbita terrestre.
Si è scoperto solo pochi giorni fa che, da terra, venne dato l’ordine di separare tutti i componenti per frammentarne il volume e facilitare così un rientro distruttivo negli strati alti dell’atmosfera.Al lander di Kosmos 482, così venne denominato il relitto, venne addirittura comandato il dispiegamento del paracadute in modo da renderlo inutilizzabile una volta rientrato sulla Terra.
Il resto lo sappiamo. I media di tutto il mondo hanno seguito l’evento con ansia ma, per fortuna, tutto è andato per il meglio: alle 9:42 ora di Mosca, le 8:42 in Italia, Kosmos-482  è rientrata nell’atmosfera ammarando, probabilmente intatta, nell’Oceano Indiano al largo di Jakarta.

La zona in cui si presume sia caduta Kosmos-482
La zona in dettaglio in cui si presume sia caduta la sonda sovietica


Secondo alcuni scienziati russi, la sonda sovietica potrebbe ancora galleggiare sulla superficie dell’Oceano e potrebbe resistere sott’acqua dino ad una profondità di 10 metri.

Immagine di copertina credit ESA e David Ducross