L’eruzione di classe X5.1 della macchia solare AR4274 è il brillamento solare più potente dell’anno.
Nella notte tra martedì 11 e mercoledì 12 novembre il Sole ha scatenato un’enorme eruzione di classe X5.1, la più forte del 2025 finora e la più intensa da ottobre 2024. L’eruzione ha raggiunto il picco alle 5 del mattino dalla macchia solare AR4274, che negli ultimi giorni è stata molto attiva. L’esplosione ha innescato forti blackout radio (livello R3) in Africa e in Europa, interrompendo le comunicazioni radio ad alta frequenza sul lato diurno della Terra.
Le espulsioni di massa coronale del Sole

Questa esplosione è l’ultima di una serie di intense eruzioni di AR4274, che hanno prodotto anche un’eruzione di magnitudo X1.7 il 9 novembre e una di magnitudo X1.2 il 10 novembre. Queste eruzioni sono state accompagnate da espulsioni di massa coronale (CME) che hanno colpito la Terra durante la notte, innescando una tempesta geomagnetica (G3) e aurore boreali. Le eruzioni solari sono classificate in base alla loro intensità in cinque classi: A, B, C, M e X, dove ogni livello rappresenta un aumento di dieci volte dell’energia prodotta. Le eruzioni solari di classe X sono le più potenti e il numero che segue la X ne descrive l’intensità. Con X5.1, quest’ultima eruzione si colloca verso la cima della scala.
Blackout in Africa e in Europa
L’eruzione ha inviato un’ondata di raggi X e radiazioni ultraviolette verso la Terra, ionizzando l’atmosfera superiore e disturbando i segnali radio. Forti blackout radio (R3) sono stati registrati su Africa ed Europa. Questa regione attiva è diventata una delle più prolifiche produttrici di brillamenti solari del ciclo solare 25, segnando un picco infuocato in quella che è già stata una settimana straordinaria per l’attività solare. Si prevede che la CME rilasciata ieri durante l’eruzione solare X5.1 raggiungerà la Terra anche nelle prossime notti. Secondo la NOAA, la CME potrebbe innescare condizioni di tempesta geomagnetica di grado G4 oggi, mercoledì 12 novembre.
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