La supernova è stata ripresa nella “Galassia Scheggia” (NGC 5907) situata in direzione della costellazione del Dragone
Ci troviamo nella galassia NGC 5907 nota anche come ‘Galassia Scheggia’. Il 22 Aprile 2026 è stata individuata una supernova di tipo II battezzata SN 2026kid. Il nostro amico Nunzio Micale del progetto AstroGargano ha effettuato una spettacolare ripresa, ecco le sue parole:
“Quella che osserviamo in questa immagine è la spettacolare galassia NGC 5907, nota anche come Splinter Galaxy o Galassia Scheggia, una galassia a spirale vista perfettamente di taglio nella costellazione del Dragone. Per lungo tempo fu catalogata anche come NGC 5906 a causa della sua evidente banda di polveri che la faceva apparire come due oggetti distinti. Si trova a circa 50 milioni di anni luce dalla Terra ed è uno degli esempi più affascinanti di galassia edge-on osservabili dal nostro emisfero.
A rendere questa ripresa ancora più speciale è la presenza della supernova SN 2026kid, scoperta il 22 aprile 2026 dall’astrofilo giapponese Yasuo Sano. Si tratta di una supernova di Tipo II, l’esplosione finale di una stella massiccia che, esaurito il combustibile nucleare nel proprio nucleo, è collassata sotto il proprio peso per poi esplodere con una luminosità immensa.
La luce di questa esplosione ha viaggiato per circa 50 milioni di anni prima di raggiungere i nostri strumenti: ciò significa che l’evento è avvenuto quando sulla Terra i nostri antenati primati muovevano i primi passi nell’evoluzione. Oggi possiamo osservare questo breve ma straordinario lampo cosmico come un piccolo punto brillante immerso nel disco della galassia ospite.”
Questi invece i dati di scatto della foto: Scatto eseguito con Seestar S50, 2h di esposizione, 252 scatti da 30 secondi. Elaborazione con PixInsight.
Ma come muoiono questi giganti del cielo
Nel caso classico delle supernovae tipo II, formanti una stella di neutroni o un buco nero, abbiamo stadi di bruciamento successivi che si susseguono nel modo intuitivo che conosciamo: bruciamento elio, fine elio e contrazione, accensione e bruciamento del carbonio, fine carbonio e contrazione, accensione del neon fino a bruciare prima l’ossigeno, poi il silicio e produrre un nucleo di ferro appena prima del collasso finale. A questo punto, la densità centrale raggiungerà valori abbastanza alti da indurre catture elettroniche nei nuclei atomici, trasformando la quasi totalità di protoni in neutroni (ed emettendo neutrini, che forniranno la “spinta” decisiva alla supernova), formando così una stella di neutroni, o un buco nero se la massa e sufficientemente alta.
Immagine di copertina (rappresentazione artistica) credit NASA, ESA, and the Hubble SM4 ERO Team
