Sirio, Procione e Betelgeuse dominano le notti invernali da millenni. Viste dalla Terra sembrano vicine ma in realtà non hanno nessun legame, e raccontano tre storie molto diverse su come finiscono le stelle.

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Il punto di partenza è Orione, la costellazione più riconoscibile del cielo invernale. Individuando le tre stelle della cintura e seguendo la linea verso il basso, la prima stella brillante che si incontra è Sirio, la più luminosa dell’intero cielo notturno. Spostando poi lo sguardo a sinistra c’è Procione, isolata e chiara, chiudendo il triangolo e risalendo verso la spalla destra di Orione, la sfumatura rossastra ben visibile è invece Betelgeuse.

Il triangolo che le tre formano è un asterismo, ovvero un raggruppamento visivo come il Grande Carro o la Croce del Sud: una geometria che esiste solo dalla nostra prospettiva, senza che le tre stelle abbiano alcun legame fisico reale tra loro.

In questo video, pubblicato sul nostro canale Youtube Passioneastronomia approfondiamo insieme il Triangolo Invernale, uno dei più famosi asterismi del cielo.

Tre storie diverse

Sirio è la stella guida della costellazione del Cane Maggiore ed è la più luminosa del cielo per due ragioni: è intrinsecamente brillante ed è anche molto vicina, a poco più di 8 anni luce. Ha una compagna quasi invisibile, Sirio B, una nana bianca osservata per la prima volta nel 1862, che è quello che rimane di una stella massiccia dopo che ha esaurito il carburante ed è collassata su se stessa.

Procione

Procione racconta una storia molto più vicina a noi. Ha una massa simile a quella del Sole ma si trova in una fase evolutiva più avanzata, dato che sta terminando l’idrogeno nel nucleo e tra qualche miliardo di anni inizierà a gonfiarsi, aumentando di volume e luminosità prima di spegnersi. Osservarla oggi è come guardare il Sole nel suo futuro lontano. Betelgeuse è invece ben diversa da entrambe. È una supergigante rossa talmente grande che se fosse al centro del Sistema Solare inghiottirebbe la Terra senza difficoltà, e a differenza del Sole, la sua fine sarà una supernova, un’esplosione visibile dalla Terra anche di giorno.

Betelgeuse e la sua futura esplosione

Negli ultimi anni si è discusso molto di una possibile esplosione imminente, ma gli studi più recenti indicano che ci vorranno ancora almeno centomila anni. Il Triangolo Invernale è una figura che l’essere umano ha disegnato nel cielo per orientarsi, ma le stelle che lo compongono esistevano miliardi di anni prima che qualcuno le collegasse con una linea immaginaria, e continueranno a bruciare, ciascuna secondo la propria storia, molto dopo che quella linea sarà dimenticata.

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