L’impatto è stato scoperto per primo da un astrofilo brasiliano appassionato di fotografia planetaria: José Luis Pereira. Questa è la notizia. Ora vediamo di fare un po’ di chiarezza (trovate il video all’interno dell’articolo)

Forse avrete già letto la notizia in giro: nella notte del 13 settembre sul pianeta Giove è precipitato un asteroide o una piccola cometa, generando un brillante flash di luce della durata inferiore al secondo. L’evento è stato scoperto per primo da un astrofilo brasiliano appassionato di fotografia planetaria: José Luis Pereira. Questa è la notizia. Ora vediamo di fare un po’ di chiarezza.

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Un piccolo asteroide, o una cometa, ha impattato contro il pianeta Giove e l’impatto è stato osservato in diretta.

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Sì, la notizia è veritiera perché l’evento è stato osservato da diversi appassionati di astronomia. Ci sono foto e video, già disponibili su youtube (questo è dello scopritore):

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Alle 00:39 ora locale del 14 settembre, ovvero nella notte tra il 13 e il 14. Se avete dei video di Giove, fatti attraverso qualsiasi telescopio, a quell’ora, controllateli perché potreste aver ripreso l’evento, visto che è stato abbastanza luminoso.

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Risposta breve: niente! Addirittura, dopo il lampo di luce dovuto all’impatto non si sono nemmeno avvistati i segni lasciati nelle nubi del gigante gassoso. Questo fa intuire che il corpo celeste fosse probabilmente piccolo (poche decine di metri di diametro). A un pianeta 11 volte più grande della Terra uno scontro del genere non fa nemmeno il solletico.

Impatto su Giove
Impatto su Giove. Credit: José Luis Pereira

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Più di quanto si creda: in media se ne osserva uno ogni due anni, ma potrebbero essere ben più frequenti. Giove è il pianeta più massiccio del Sistema Solare e per questo attira su di sé gran parte degli oggetti che osano sfidare la sua enorme forza di gravità. In pratica, Giove è un potente e prezioso parafulmine per asteroidi e comete. Una buona notizia per gli altri pianeti, soprattutto per quella biglia azzurra chiamata Terra dove vive una specie molto fragile e (a volte) intelligente.

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Sì, Giove è fatto di gas ma quando un oggetto esterno entra nella sua atmosfera a centinaia di migliaia di chilometri l’ora si genera un vero e proprio impatto con gli strati atmosferici più esterni. È lo stesso principio che qui sulla Terra produce il fenomeno delle meteore, o stelle cadenti. Naturalmente su Giove non si formano crateri da impatto per la mancanza di una superficie solida, ma a volte si possono generare dei disturbi nella circolazione atmosferica locale che possono durare per diverse settimane, a seconda di quanto è stato violento l’impatto (cercate in google “Shoemaker Levy 9 impact on jupiter” e capirete cosa può fare una serie di oggetti di circa 1 km di dimetro).

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Al nostro pianeta non sarebbe successo niente, supponendo che il corpo celeste fosse al massimo di un centinaio di metri di diametro, ma con un pizzico di sfortuna avrebbe potuto distruggere una città di medie dimensioni. ?

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Se la domanda è generica, la risposta non la so. Se ci riferiamo a eventuali impatti: no, almeno per il momento. Finché vediamo questi eventi su Giove significa che il parafulmine continua a fare il suo lavoro. Al momento non ci sono asteroidi conosciuti di grandi dimensioni in grado di rappresentare una minaccia nel medio periodo (50-100 anni). E quelli che ancora non conosciamo? Questo è un buon motivo per finanziare di più la ricerca astronomica.

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Non lo sappiamo, ma potreste essere voi a scoprirlo: serve un telescopio motorizzato, una camera planetaria economica e la fortuna di assistere a questo evento mentre stiamo registrando un video, magari tra una nuvola e l’altra.

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Non mettete il dito nella ferita fresca: quella sera ho chiuso il telescopio 10 minuti prima perché c’era troppa turbolenza. In foto: l’immagine di José Luis Pereira estrapolata dal video che ha catturato in cui si vede il momento dell’impatto.

Vi segnaliamo il libro di approfondimento: Conoscere, capire, esplorare il Sistema Solare di Daniele Gasparri

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