Quel giorno lo Space Shuttle Atlantis decollò per l’ultima volta, chiudendo trent’anni di storia della NASA. Fu la missione STS-135, l’ultima di un programma che aveva portato in orbita telescopi, astronauti e moduli della Stazione Spaziale. L’Atlantis era partito ben 33 volte dal 1985.
L’8 luglio 2011, lo Space Shuttle Atlantis decollò dal Kennedy Space Center per la sua ultima missione. A bordo c’erano quattro astronauti e un carico di rifornimenti per la Stazione Spaziale Internazionale. Era la missione STS-135, la 135esima e ultima del programma Space Shuttle. In 26 anni aveva compiuto 33 missioni, alcune delle quali top secret per l’esercito americano.

La fine di un’era
Il programma Space Shuttle era iniziato nel 1981 con il Columbia. Per trent’anni aveva portato astronauti in orbita, riparato telescopi e, su tutto per importanza, costruito la Stazione Spaziale. Il suo costo era enorme, la sua manutenzione complessa, e due incidenti, il Challenger nel 1986 e il Columbia nel 2003, avevano segnato la storia della NASA.
L’atterraggio
L’Atlantis atterrò per l’ultima volta il 21 luglio 2011. In quella missione finale aveva percorso quasi 126 milioni di miglia e orbitato intorno alla Terra 4.848 volte, ma con il suo atterraggio si chiuse un capitolo. Gli Shuttle furono messi in pensione, esposti nei musei. L’Atlantis oggi si trova al Kennedy Space Center Visitor Complex in Florida. Ogni tanto qualcuno lo guarda e si chiede se un giorno potrà mai tornare funzionante… lo sappiamo, sicuramente no, ma di storie simili speriamo di vederne ancora molte.
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