Nel 1927 Georges Lemaître disse che l’universo era nato da un singolo punto e che si era espanso fino a raggiungere le dimensioni attuali.
Secondo la teoria del Big Bang, l’universo osservabile ha avuto origine con l’espansione di una singola particella in un preciso momento. Questa idea apparve per la prima volta in forma scientifica nel 1931, in un articolo di Georges Lemaître, cosmologo e sacerdote cattolico belga. La teoria, accettata da quasi tutti gli astronomi oggi, rappresentò un radicale allontanamento dall’ortodossia scientifica degli anni ’30. Molti astronomi all’epoca erano ancora a disagio con l’idea che l’universo fosse in espansione. Che l’intero universo osservabile delle galassie avesse avuto origine da un’esplosione sembrava assurdo.
Il “padre” del Big Bang
Lemaître (qui sopra in una rara intervista) fu professore di fisica presso l’Università Cattolica di Lovanio, in Belgio, e prete cattolico praticante. Nel 1927 fu il primo a ipotizzare che l’allontanamento delle galassie dalla Terra fosse un segno dell’espansione dell’universo, ipotesi poi confermata dall’astronomo americano Edwin Hubble. Lemaître fu anche il primo a derivare la legge di Hubble, che afferma che le galassie si allontanano dalla Terra a velocità proporzionali alla loro distanza, sebbene all’epoca Hubble ne avesse ricebuto tutto il merito. Nel 1931, Lemaître propose la sua “ipotesi dell’atomo primordiale” per spiegare l’espansione dell’universo, che affermava che l’universo aveva avuto origine da un singolo punto e che in seguito ispirò quella che oggi conosciamo come teoria del Big Bang.
Compatibilità fra religione e scienza
Al sacerdote diventato fisico è stato anche chiesto se le sue teorie contraddicessero le sue convinzioni religiose. Ha spiegato che la sua ricerca non implicava alcun “secondo fine religioso” e che “l’inizio [dell’universo] è così inimmaginabile” e “così diverso dallo stato attuale del mondo” che non vedeva alcuna ragione per cui ciò confutasse il coinvolgimento di Dio nella creazione. Nell’ultima parte della sua vita, Lemaître rivolse la sua attenzione ad altri ambiti della ricerca astronomica, tra cui il calcolo elettronico sui problemi astrofisici. Sebbene le visioni contemporanee della nascita dell’universo differiscano per molti aspetti dall'”atomo primordiale” di Lemaître, il suo lavoro ha comunque aperto la strada. Tra l’altro prima della sua morte, Lemaître apprese che Arno Penzias e Robert Wilson avevano scoperto la radiazione cosmica di fondo, la prima e tuttora la più importante prova osservativa a sostegno del Big Bang.
Per saperne di più:
- Consulta la sezione dedicata a Lemaître sul sito del Museo di Storia Naturale.
