Capire la relatività è indispensabile per comprendere come funziona l’universo e Albert Einstein è il genio che l’ha ‘svelata’
Capire la relatività del grandissimo scienziato Albert Einstein è indispensabile per comprendere come funziona l’universo. Può sembrare un argomento difficile e in effetti non basterebbe un articolo per comprendere tutta la matematica della teoria di Einstein. In realtà, però, i concetti fondamentali della relatività possono essere compresi abbastanza facilmente con degli esempi. Ecco la video spiegazione:
Pochi concetti ma efficaci
- Più la massa di un corpo è grande piu il tempo rallenta in sua prossimità
- La gravità è l’effetto della curvatura dello spazio-tempo causata dalla massa
- alcuni corpi celesti come certe supernove possono fare ondeggiare lo spazio e causare l’emissione di onde gravitazionali
- più veloce ti muovi nello spazio più lentamente ti muovi attraverso il tempo
- la velocità della luce è sempre costante in tutti i sistemi di riferimento
Difetti nella relatività non trovati
Gli scienziati da sempre cercano dei difetti alla teoria della relatività di Einstein. Dopo più di 100 anni, però, non sono riusciti nel loro intento e, anzi, capita spesso che la teoria si confermi ampiamente valida. D’altronde qualsiasi difetto della relatività generale aprirebbe un’importante finestra su un nuovo tipo di fisica, ben oltre la nostra attuale comprensione dell’universo. Questo, però, non è ancora accaduto.
I ricercatori hanno studiato un sistema di stelle compatte, un laboratorio incredibile per testare la teoria della relatività in presenza di grandi campi gravitazionali. Con loro grande gioia e sorpresa, sono stati in grado di confermare l’efficacia della relatività generale di Einstein attraverso l’energia trasportata dalle onde gravitazionali, con una precisione senza precedenti.
Effetti mai visti
Gli scienziati sono anche riusciti a vederne gli effetti che prima non potevano essere visti. In pratica si segue la propagazione dei fotoni emessi da una pulsar e si osserva il loro movimento all’interno del forte campo gravitazionale di un’altra pulsar vicina. Non solo la luce viene distorta a causa di una forte curvatura dello spaziotempo, ma questa deviazione diventa anche misurabile, con un angolo di circa 0,04 gradi.
Per saperne di più:
- Consulta l’articolo “Einstein proven right yet again” del Max-Planck-Gesellschaft
