L’afelio porta con sé un’altra straordinaria conseguenza fisica: oggi la Terra si muove nello spazio alla sua velocità più lenta di tutto l’anno
Oggi alle 19.32 il nostro pianeta si troverà all’afelio, ovvero il momento esatto dell’anno in cui la Terra si trova alla massima distanza possibile dal Sole lungo la sua orbita. In questo preciso istante ci separiamo dalla nostra stella madre di circa 152,1 milioni di chilometri, ben 5 milioni di chilometri in più rispetto al punto di massimo avvicinamento, il perielio, che tocchiamo invece all’inizio di gennaio.
Orbita ellittica e stagioni
Questo fenomeno astronomico è la prova diretta del fatto che l’orbita della Terra non è un cerchio perfetto, bensì un’ellisse leggermente schiacciata. Sebbene a molti possa sembrare un paradosso trovarsi alla massima distanza dal Sole proprio nel cuore dell’estate boreale (e l’inverno australe tra le altre cose), la meccanica celeste ci insegna che la distanza orbitale non influisce minimamente sulle stagioni terrestri. Il caldo e il susseguirsi dei mesi estivi sono determinati esclusivamente dall’inclinazione dell’asse di rotazione del nostro pianeta rispetto al piano dell’orbita, che in questo periodo fa sì che l’emisfero settentrionale sia esposto ai raggi solari in modo molto più diretto e prolungato.

Sole più piccolo
Dal punto di vista puramente visivo non noteremo alcuna differenza a occhio nudo, anche se i telescopi solari professionali registrerebbero un diametro apparente del disco solare leggermente più piccolo del normale rispetto a gennaio nel momento del perielio.

Afelio e velocità della Terra
L’afelio porta con sé un’altra straordinaria conseguenza fisica: oggi la Terra si muove nello spazio alla sua velocità più lenta di tutto l’anno, viaggiando a circa 29,29 chilometri al secondo rispetto agli 30,3 chilometri al secondo di gennaio. Questa frenata cosmica è regolata dalla Seconda Legge di Keplero, la quale stabilisce che il raggio vettore che unisce il Sole a un pianeta spazza aree uguali in tempi uguali. In termini più semplici, la Terra rallenta quando si trova lontana (in afelio) e accelera quando si trova vicina (in perielio) in virtù della conservazione del suo momento angolare (pensate ad una ballerina sul ghiaccio che quando mettere le braccia al petto ruota molto più velocemente di quando le stende).
Per saperne di più:
- Consulta il sito della NASA
