Il 2025 di Le Storie di Kosmonautika: anniversari storici, geopolitica dello spazio, comunità in crescita e uno sguardo al futuro
Quando ho iniziato a raccontare di cosmonauti, tute spaziali, alleanze impossibili e imprese oltre ogni confine, non avrei mai immaginato che questo viaggio avrebbe toccato così tante strade diverse.
Le Storie di Kosmonautika non è solo un blog: è una comunità, uno spazio condiviso dove l’esplorazione reale dello spazio si intreccia con i desideri di chi osserva il cielo di notte e si chiede cosa ci sia oltre… e dentro di noi.
Il 2025 è stato un anno denso
Insieme agli amici di sempre, SPF – Spazio Penultima Frontiera e Passione Astronomia, abbiamo condiviso storie intense e, a tratti, impegnative: dalla geopolitica dello spazio alle imprese umane dietro ogni lancio, fino alle celebrazioni storiche che ci ricordano quanto siamo arrivati lontano e quanto ancora possiamo sognare.
I momenti salienti dell’anno
Ricorrenze e celebrazioni
Il 2025 ci ha offerto l’occasione di celebrare due importanti anniversari accomunati da un nome che ha segnato la storia dell’esplorazione spaziale: Alexei Leonov. A marzo sono trascorsi 60 anni dalla prima attività extraveicolare della Storia, quella del 18 marzo 1965, che vide Leonov passeggiare nello spazio in una diretta televisiva in mondovisione. A luglio, invece, abbiamo ricordato i 50 anni dalla missione congiunta Apollo-Soyuz, un evento che, in piena Guerra Fredda, ebbe una portata storica enorme.
Nello spazio non ci sono frontiere: si collabora. Alla luce di ciò che accade oggi nel mondo, quel messaggio di fratellanza e amicizia risuona con una forza ancora maggiore.
Geopolitica e consapevolezza spaziale
Aprile ha visto Le Storie di Kosmonautika come promotore e organizzatore insieme ad amici e istituzioni della presentazione del libro di Emilio Cozzi “Geopolitica dello Spazio”, un momento di confronto con la città di Pescara e gli appassionati sull’importanza di comprendere cosa significhi il dominio dello spazio oggi.
Non era un evento celebrativo fine a sé stesso: era un invito a pensare lo spazio non come un sogno lontano, ma come il nostro sesto continente, fatto di scelte politiche, alleanze scientifiche e responsabilità collettive. Un libro così ben fatto ed attuale inevitabilmente è diventato un Best seller ed un manuale di riferimento per un argomento di così stringente attualità.
Crescita della comunità e dialogo continuo
La presenza del progetto è cresciuta non solo su Facebook e YouTube, canali storici da cui tutto è iniziato, ma anche su X, LinkedIn e Telegram, con centinaia di persone interessate ai dettagli tecnici, alle storie umane e alle vicende di ieri e di oggi dei programmi spaziali di tutto il mondo.
Ogni post, ogni riflessione, ha generato confronto: dialoghi che partono da immagini d’archivio delle tute sovietiche e arrivano alle sfide moderne della cooperazione internazionale e delle nuove tecnologie.
L’ultimo arrivato, Substack, aggiunge un’ulteriore voce alle storie che ci piace raccontare.
Storie dal passato che parlano al presente
Ed è proprio la storia il cuore del lavoro di quest’anno. Un percorso che prosegue nella valorizzazione di ciò che è dimenticato o poco raccontato: personaggi, tecnologie, errori e trionfi che compongono il mosaico della corsa allo spazio.

Abbiamo ricordato come anche l’Italia — con il San Marco e i suoi pionieri — abbia fatto parte di quella grande avventura collettiva, riaccendendo lo sguardo verso un futuro fatto di nuove possibilità.
Oltre i risultati: ciò che resta
Non sono i numeri a rendere speciale un anno. Sono le domande che restano sospese dopo ogni commento scritto. Sono quei momenti in cui, osservando una vecchia fotografia o leggendo la descrizione di una tuta spaziale, riconosci quel filo sottile che unisce te, il lettore, agli uomini e alle donne che hanno davvero sfidato l’ignoto. Ciò che resta è questo: non solo informazione, ma empatia per chi ha osato e curiosità per chi, domani o dopodomani, potrà osare ancora.
Sguardo al futuro: il 2026 ci aspetta
Il 2026 sarà un altro anno di esplorazioni: nuove missioni, nuove storie, nuove domande.
Le Storie di Kosmonautika non smetterà di raccontare, di emozionare, di interrogarsi. E tu, lettore curioso, sarai lì con noi, a guardare il cielo e a chiederti: e ora?
Un fantastico 2026 a tutti
