Ecco la grande guida all’osservazione del cielo di Gennaio. Visibilità di costellazioni, di pianeti e di tutti gli eventi celesti

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Messo alle spalle il solstizio d’inverno ci immergiamo nel nuovo anno partendo proprio dal cielo di Gennaio 2026. Nella seguente immagine trovate la situazione della volta celeste nel giorno 15 alle 20.

Il cielo di Gennaio 2026
Credit: Stellarium

Costellazioni e oggetti visibili

La partenza senza alcun dubbio a sud – est dove si erge maestosa la costellazione di Orione con la sua nebulosa omonima. Osservatela anche attraverso un binocolo perché è uno spettacolo: letteralmente una fucina di nuove stelle.

Nebulosa di Orione, M42
Nebulosa di Orione, M42. Credit: NASA

Sempre a sud – est ecco le costellazioni del Cane Maggiore (con la stella Sirio, la più brillante, apparentemente, dell’intera volta celeste) ed il Cane Minore con Procione stella guida. Sirio, Procione e Betelgeuse (di Orione) formano il cosiddetto ‘Triangolo Invernale’, un asterismo (gruppo di stelle che ricorda una forma geometrica) ben noto. Cercatelo nelle fredde notti invernali.

Triangolo invernale
Triangolo invernale. Credit: Stellarium

Allo zenit, ecco il Perseo, il Toro (con l’ammasso delle Pleiadi) e l’Auriga. A nord continua la danza tra l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore con la Stella polare sempre riconoscibile a partire dal ‘Grande Carro’. Qui trovate la guida. A ovest, ecco il Pegaso ed i Pesci: in questa zona del cielo si trova la galassia di Andromeda che indubbiamente merita uno sguardo (visibile ad occhio nudo sotto cieli privi di inquinamento luminoso).

Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Osservazione dei pianeti

Il cielo di Gennaio sistema solare
Credit: Francesco Cuccio

L’osservazione planetaria ha sempre una fascino enorme come la fotografia degli stessi e ormai siamo nel massimo splendore di alcuni di essi. Di seguito, ecco una panoramica della visibilità di tutti i pianeti del sistema solare nel cielo di gennaio 2026:

  1. Mercurio: l’osservazione del pianeta sarà possibile solo nella prima parte del mese. Ad ogni modo sarà molti difficile scorgerlo: lo troveremo ad est visibile prima del sorgere del Sole (mezz’ora circa di osservabilità);
  2. Venere: Sarà in congiunzione con il Sole il 6 gennaio e sarà praticamente inosservabile per tutto il mese. A partire da febbraio tornerà ben visibile nel cielo serale dopo il tramonto del Sole;
  3. Marte: Praticamente inosservabile per tutto il mese, dovremo aspettare tempi e giorni migliori;
  4. Giove: È il pianeta del mese: il 10 sarà in opposizione e quindi nelle migliori condizioni di osservabilità. Sarà ben visibile durante tutta la notte; ideale per l’osservazione anche con telescopi (straordinaria la sua atmosfera e i satelliti galileiani);
  5. Saturno: Sarà visibile subito in prima serata e per la prima metà della notte con i suoi anelli chiaramente osservabili se si utilizza un telescopio;
  6. Urano: Il pianeta si trova in una buona condizione per essere osservato sempre con un telescopio a sud già in prima serata;
  7. Nettuno: Anch’esso visibile con un telescopio, sarà visibile fino alla prima parte della notte, ma richiede un po’ più di impegno per essere localizzato anche con un telescopio in quanto invisibile ad occhio nudo.

Visibilità della Via Lattea

Gennaio permette comunque di osservare e fotografare la Via Lattea, seppur in maniera meno interessante rispetto all’estate. In questo mese infatti siamo in piena configurazione invernale. Il nucleo non è quindi visibile sopra l’orizzonte, ma durante la nottata sarà possibile osservare comunque una porzione di galassia ricca di oggetti interessanti. La Via Lattea sarà visibile già dopo il crepuscolo in direzione Ovest, e apparirà in cielo da subito con inclinazione praticamente verticale. Nel corso della notte si sposterà nettamente verso Nord Ovest e poi Nord, e contemporaneamente continuerà a tramontare.

Via Lattea
Lo spettacolo della Via Lattea invernale! Credit: Stefano Maraggi

In base a queste caratteristiche è consigliata una composizione verticale e ritrarre l’intero arco galattico (visibile) è molto complicato, quindi sconsigliato. Per una buona osservazione sappiamo bene quanto sia importante avere il cielo sgombro dalla Luna, e si consiglia dopo il 12 gennaio, giorni in cui il nostro satellite sorgerà a notte già inoltrata, regalandoci una finestra di qualche ora. Le notti migliori sono come sempre quelle di Luna nuova, a partire dal 18 Gennaio 2026.

La Luna ed eventi celesti

Il primo quarto cadrà il 26 Gennaio 2026. La Luna piena ci sarà, invece, il 3 Gennaio ed avremo l’ultimo quarto il 10 Gennaio; infine ci sarà la Luna nuova il 18 Gennaio. Il nostro Satellite è ben osservabile già con un binocolo abbastanza economico e noi vi consigliamo questo: Celestron Up Close G2 10X50 Binocolo.

La Luna
La Luna piena. Credit: Francesco Cuccio

Buone osservazioni e cieli sereni

Articolo redatto in collaborazione con Stefano Maraggi