Polaris, questo è il nome della stella polare, ha affascinato l’uomo nei secoli. Ma indicherà per sempre il polo nord celeste?

Polaris è la stella più luminosa della costellazione dell”Orsa Minore ed è situata a 325 anni luce dalla Terra. In realtà è un sistema triplo composto da Polaris A (stella principale supergigante gialla), Polaris Ab e Polaris B (due stelle classe F poco più massicce del Sole). Polaris A è anche una variabile cefeide ovvero una stella che pulsa regolarmente espandendosi e contraendosi, variando così la sua luminosità in un ciclo molto regolare. Nel caso di Polaris A, la magnitudine varia da 1,86 a 2,13 in un periodo di 3,97 giorni. Scopriamo insieme la nostra Stella Polare.

La Stella Polare (Polaris)
La Stella Polare (Polaris). Credit: Palomar Observatory

Ma perché Stella Polare?

Polaris si trova approssimativamente allineata con l’asse di rotazione della Terra, indicandone il polo nord celeste (per la precisione è spostata di qualche grado). Per questa ragione risulta essere completamente invisibile per l’emisfero australe. Tutte le stelle dell’emisfero boreale apparentemente sembrano ruotarle intorno. Questo effetto è visibile con astrofoto che riprendono lo startrails.

Startrails intorno a Polaris. Credit: Star Trails from Ah-Shi-Sle-Pah Wilderness

Come individuarla?

Esistono alcune semplice regole per l’individuazione di Polaris: la più conosciuta è quella dei puntatori Dubhe e Merak. Basta identificare l’Orsa Maggiore nel cielo notturno (essendo una costellazione circumpolare è visibile in qualsiasi stagione nell’emisfero boreale), trovare Dubhe e Merak nell’asterismo noto come il ‘Grande Carro’ (fa parte dell’Orsa Maggiore) ed infine tracciare mentalmente una linea che le unisca e prolungarla di cinque volte in direzione nord. Lì apparirà la Stella Polare.

Ecco come individuare Polaris. Le posizioni delle costellazioni possono essere differenti a seconda delle stagioni ma il metodo dei puntatori è sempre valido. Credit: Stellarium

Il Polo Nord Celeste sarà indicato sempre da Polaris?

No a causa della precessione degli equinozi. La precessione degli equinozi è uno dei movimenti della Terra che fa mutare l’orientamento dell’asse di rotazione rispetto alle stelle fine. L’asse terrestre subisce una precessione (simile ad una trottola) a causa di due fattori: la forma della Terra (sferoide oblato, sporgente all’equatore) ed anche le forze gravitazionali sia della Luna che del Sole.

Il moto di precessione compie un giro completo ogni 25 772 anni circa: per questa ragione 12000 anni fa Vega prendeva il posto della attuale stella polare (Polaris) e tornerà a svolgere questo ruolo tra circa 14000 anni. 

Il movimento di precessione della Terra. Credit: Ereenegee

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