Secondo gli scienziati della NASA, l’estate del 2023 è stata la più calda da quando sono iniziate le registrazioni globali nel 1880.

Il Goddard Institute of Space Studies (GISS) della NASA ha rivelato che l’estate 2023 è stata la più calda mai registrata. Più precisamente, l’estate cosiddetta ‘meteorologica’ (il periodo che va da giugno ad agosto nell’emisfero settentrionale) la temperatura è stata di circa 0.23 gradi Celsius (°C) in più rispetto a qualsiasi altra estate registrata dalla NASA e 1.2 °C sopra la media calcolata nei mesi estivi compresi tra il 1951 e il 1980. In particolare, considerando soltanto agosto, la temperatura raggiunta ha superato la media di circa 1.2 °C.

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Da dove provengono i dati

Mappa delle temperature globali misurate nell’estate 2023 rispetto a quelle medie estive registrate tra il 1951 e il 1980. Crediti: NASA Earth Observatory/Lauren Dauphin.

La NASA raccoglie i dati circa la temperatura dell’aria superficiale grazie a decine di migliaia di stazioni meteorologiche, oltre a strumenti installati su navi e boe per misurare la temperatura della superficie del mare. Questi dati grezzi vengono analizzati utilizzando dei metodi che tengono conto della diversa spaziatura delle stazioni meteorologiche e calcolano le differenze della temperatura anziché la temperatura assoluta. Tali differenze mostrano, per esempio, di quanto la temperatura si è discostata da quella media rilevata nel periodo 1951-1980.

Le cause di questa anomalia

Le osservazioni e le analisi scientifiche effettuate nel corso di decenni dalla NASA, dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e da altre istituzioni internazionali, hanno dimostrato che questo riscaldamento è stato causato principalmente dalle emissioni di gas serra causate dall’uomo. Allo stesso tempo, gli eventi naturali di El Niño nel Pacifico pompano ulteriore calore nell’atmosfera globale e, infatti, spesso sono correlati agli anni più caldi mai registrati. El Niño è un fenomeno climatico naturale caratterizzato da temperature superficiali del mare più calde del normale nell’Oceano Pacifico tropicale centrale e orientale.

Fonte: NASA.

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