Questa sera il firmamento regalerà una suggestiva congiunzione tra la Luna, il pianeta Marte e la stella Polluce, ecco tutti i dettagli

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Questa sera, sabato 5 aprile 2025, il firmamento regalerà una suggestiva congiunzione tra la Luna e il pianeta Marte. A partire dalle 20:30, dopo il crepuscolo, i due corpi celesti appariranno nel cielo serale separati da una distanza angolare di circa 2 gradi, offrendo un quadretto da non perdere visibile anche a occhio nudo.

Dettagli dell’evento

La Luna sarà in fase di primo quarto, con il 57% della sua superficie illuminata, mentre Marte, con il suo caratteristico colore aranciato, sarà facilmente individuabile nelle vicinanze del nostro satellite naturale. Il momento di massimo avvicinamento si verificherà intorno alle 21:30, quando entrambi gli astri saranno ben visibili verso l’orizzonte sud-ovest.

Luna Marte Polluce
Figura 1: Simulazione Software Stellarium

Per godere al meglio di questo evento astronomico, è consigliabile trovare un luogo con una visuale libera e non servirà allontanarsi dal centro della città, in quanto i due astri sono abbastanza luminosi. Sebbene la congiunzione sia osservabile a occhio nudo, l’utilizzo di un binocolo o di un piccolo telescopio potrà arricchire ancor di più l’esperienza, permettendo di apprezzare i dettagli più fini della Luna, come i mari lunari e i crateri, quest’ultimi soprattutto lungo il terminatore, che creerà un gioco di luci e ombre nei crateri tra la parte illuminata e quella in ombra della Luna.

In congiunzione anche con la stella Polluce

Ad aggiungersi ai due astri del Sistema Solare, anche la stella Polluce parteciperà alla congiunzione. Ovviamente si specifica che si tratta solo di un allineamento prospettico nel cielo e non fisico, in quanto Luna, Marte e Polluce si trovano a distanze differenti dal nostro pianeta.

Figura 2: Simulazione software Stellarium
Figura 2: Simulazione software Stellarium

Polluce (β Geminorum) è la stella più luminosa della costellazione dei Gemelli e la diciassettesima più brillante del cielo notturno. Situata a circa 34 anni luce dalla Terra, è una gigante arancione di tipo spettrale K0III, con un raggio circa nove volte quello del Sole e una luminosità quaranta volte superiore. ​Nel 2006 è stato confermato che Polluce ospita un pianeta extrasolare, denominato Polluce b o Thestias. Questo esopianeta ha una massa minima di circa 2,9 volte quella di Giove e orbita attorno alla stella madre a una distanza di circa 1,64 unità astronomiche, completando un’orbita in 589,64 giorni. ​

Figura 3: Comparazione tra le dimensioni di Polluce e il Sole
Figura 3: Comparazione tra le dimensioni di Polluce e il Sole
Il mito della costellazione dei Gemelli

La costellazione dei Gemelli è associata nella mitologia greca ai Dioscuri, Castore e Polluce. Secondo il mito, erano gemelli figli di Leda, ma di padri diversi: Castore era figlio del re spartano Tindaro, mentre Polluce era figlio di Zeus, che sedusse Leda trasformandosi in cigno. I due fratelli erano inseparabili e parteciparono a numerose avventure, tra cui la spedizione degli Argonauti. Durante una battaglia, Castore fu mortalmente ferito. Polluce, essendo immortale, implorò Zeus di condividere la propria immortalità con il fratello. Zeus acconsentì, permettendo ai due di alternarsi tra l’Olimpo e il regno dei morti, e infine li pose nel cielo come la costellazione dei Gemelli.