Manca un mese all’apertura della finestra di lancio che riporterà gli uomini attorno alla Luna con la missione Artemis II
Manca esattamente un mese all’apertura della finestra di lancio che riporterà gli uomini attorno alla Luna, qualche giorno fa sono state rimosse le piattaforme attorno ad SLS e alla capsula Orion della missione Artemis II e questo vuol dire che siamo pronti a riportare uomini nello spazio profondo attorno alla Luna. Approfitto dunque di questo post per ripercorrere con voi alcuni aspetti della missione Artemis II facendo alcuni parallelismi con la missione Apollo 8.
Partenza della missione
La missione Artemis II partirà dalla rampa di lancio LC-39B al Kennedy Space Center, il 39A e 39B furono progettati per il lancio del Saturn V e verranno usati attualmente per il ritorno dell’uomo sulla Luna. La prima finestra di lancio si aprirà il giorno 6 febbraio 2026 alle ore 02:09:14 UTC e resterà aperta per 32 minuti; considerando la missione precedente ed il tipo di dati ottenuti questa sarà quasi sicuramente la data di lancio, anche se sarà possibile avere altre finestre di lancio nel corso dei due mesi che intercorrono tra il 6 febbraio e la fine di aprile.

La missione più simile a questa è sicuramente la missione Apollo 8; la prima missione umana a lasciare il campo gravitazionale terrestre ed arrivare attorno la Luna, la missione Apollo 8 seguì (come la missione Apollo 11) una traiettoria di ritorno libero, successivamente conosciuta come traiettoria Borman-Lovell-Anders dal nome dei tre astronauti che per primi la utilizzarono. Similmente Artemis II verrà immessa dopo la partenza in LEO (orbita terrestre bassa) e successivamente in orbita alta con un apogeo di circa 75mila km con un periodo orbitale di meno di 2 giorni.
Testare i componenti
Durante questa fase ci saranno alcuni controlli che l’equipaggio farà per testare alcuni componenti e comportamenti della capsula al successivo perigeo verrò fatta una manovra di trasferimento orbitale per inserirsi in orbita lunare con una TLI ovvero Trans Lunar Injection, impostando una traiettoria di ritorno libero verso la Luna, parliamo di una manovra molto simile ad un trasferimento orbitale alla Hohmann ovvero monoellittica bitangente anche se con un delta-v leggermente più basso.

Un viaggio di 4 giorni verso la Luna
Il viaggio verso la Luna richiederà circa 4 giorni; Orion compirà un sorvolo del lato opposto lunare con quota media di circa 6 500 km dalla superficie mantenendo poi la traiettoria di ritorno libero per tornare sulla Terra e testare in ultimo (ma non per importanza) lo scudo termico ablativo. La cosa sicuramente incredibile di tutto questo è che lo scudo termico ablativo usato dalla missione Orion è, per effettuare un altro parallelismo, dello stesso materiale dello scudo termico del modulo di rientro delle capsule Apollo, ovvero AVCOAT5026-39 una resina epossidica novolacca con matrice a nido d’ape in fibra di silice creata dalla Avco proprio per il programma Apollo e ancora oggi uno dei migliori scudi termici ablativi in circolazione.
Fonti:
- https://ntrs.nasa.gov/api/citations/19690013568/downloads/19690013568.pdf
- https://science.nasa.gov/resource/hohmann-transfer-orbit/
Articolo elaborato da Avellino Virginio
