Per la prima volta, gli scienziati hanno osservato i “megaripples” su Marte, enormi onde di sabbia viste sulla superficie marziana

I megaripples sono strutture in movimento e per nulla statiche. Quelle che si trovano anche nei deserti della Terra, sono generalmente più grandi delle più piccole increspature di sabbia e sono composte da granelli di sabbia più grossi. Si trovano nella parte superiore delle loro creste, poggianti su grani più fini sepolti sul fondo. Il peso dei grani della cresta, combinato con i venti molto deboli dell’atmosfera leggera di Marte, inizialmente ha indotto gli scienziati a pensare che queste strutture sedimentarie erano formazioni statiche e inamovibili. Non è così, secondo nuove ricerche.

Megaripples
Megaripples. Credit: NASA/JPL/University of Arizona

Lo studio

Uno studio condotto dallo scienziato planetario Simone Silvestro dell’Osservatorio Astronomico INAF di Capodimonte in Italia rivela che le megaripples marziane sono un fenomeno in movimento, anche se bisogna guardarle molto da vicino per “coglierle in flagrante”. Confrontando le immagini scattate dalla fotocamera HiRISE (High Resolution Imaging Experiment) sul MARS Reconnaissance Orbiter della NASA, il team di Silvestro ha scoperto che i megaripples sono decisamente in movimento: un movimento molto lento. Tra il 2007 e il 2016, i megaripples in due siti marziani, Nili Fossae e il cratere McLaughlin, si sono spostati a velocità medie fino a 12 centimetri all’anno, con una velocità massima registrata di 19 centimetri all’anno.

I “megaripples” di sabbia si spostano nei deserti marziani

Con spostamento così lenti, non c’è da meravigliarsi che si pensasse che queste sabbie fossero statiche. Precedenti confronti che esaminavano le formazioni su periodi di tempo più brevi di soli due o tre anni marziani non erano riusciti a rilevare il loro spostamento. Ora abbiamo più dati che offrono uno sguardo più da vicino a ciò che sta accadendo. “Abbiamo avuto l’opportunità di vedere questi megaripples in movimento perché ora abbiamo più di 10 anni di osservazioni“, ha spiegato Silvestro a Inside Science.

Megaripples
Confronto Marte – Terra

I venti marziani

I ricercatori non pensavano che i venti di Marte potessero essere abbastanza potenti all’interno dell’atmosfera sottile da spostare i megaripples. Sembra che il vento marziano possa muovere i megaripples, a patto che ci sia qualche altro fattore di aiuto. I ricercatori suggeriscono che la vicinanza di dune di sabbia più grandi situate nelle aree del cratere di Nili Fossae e McLaughlin possono aiutare a spostare i megaripples. Le dune a grana più fine forniscono un alto volume di flusso di sabbia che può aiutare a spostare i grani più grandi che si trovano in cima al creste di megaripples. Senza ciò i megaripples marziani non sarebbero né in grado di muoversi così tanto, né così rapidamente.

Le condizioni atmosferiche su Marte

Anche se questi i megaripples sono lenti, il fatto che possiamo vederli muoversi rappresenta un aumento significativo della nostra conoscenza delle condizioni atmosferiche su Marte. Come ha detto a Science lo scienziato planetario Ralph Lorenz della Johns Hopkins University, che non è stato coinvolto nella ricerca : “Ora possiamo misurare i processi sulla superficie di un altro pianeta che sono solo un paio di volte più veloci della crescita dei nostri capelli“.

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