Il braccio robotico di Perseverance, su Marte dal 18 febbraio del 2021, inizia a fare scienza

Il rover della Nasa Perseverance è stato utilizzato, da quando è atterrato su Marte, come stazione base per le comunicazioni con Ingenuity ed è servito a documentarne i primi storici voli. Ma il rover è stato, e lo sarà ancora per molto, occupato a focalizzare i suoi strumenti scientifici sulle rocce che si trovano sul suolo del cratere Jezero. I dati raccolti aiuteranno gli scienziati a creare una linea temporale a ritroso: pare molto probabile l’ipotesi che questo cratere un tempo ospitasse un lago; una volta prosciugato i suoi sedimenti pare si siano depositati proprio nel luogo dove si trova Perseverance ( il sito scelto per l’atterraggio su Marte non è casuale) che pare ospitasse invece il delta di un antico fiume. Lo studio di questo timeline è importantissimo perché aiuterà a catalogare i campioni di rocce, raccolti poi dalle missioni successive, che potrebbero ancora conservare tracce di antichi microbi.

Marte ripreso da Perseverance
Immagine della collina ‘’Santa Cruz’’ all’interno del cratere Jezero scattata dalle Mastcam-Z di Perseverance al Sol 68 (29 Aprile 2021) della missione. Credit: NASA/JPL

Watson, what’s on?

Per studiare rocce e suolo marziano Perseverance è stato dotato di diverse camere ad alta risoluzione: Watson è il nome della camera posta alla fine del braccio robotico di Perseverance, e si sta occupando di scattare foto dettagliate alle rocce del cratere Jezero; sulla ‘’testa’’ quasi a simboleggiare gli occhi del nostro amico rover, si trovano un paio di camere zoommabili (insieme Mastcam-Z) anche loro impegnate a scattare foto super dettagliate. Infine abbiamo SuperCam che non è una semplice fotocamera: possiede un sistema che prevede l’utilizzo di un laser in grado di arrivare fino a 7m di distanza ed ha letteralmente il compito di ‘’sparare’’ sulle rocce per determinarne la composizione chimica. Tutti questi strumenti, insieme agli altri di cui è dotato, permetteranno agli scienziati di saperne di più sul cratere Jezero e capire meglio quali altri luoghi su Marte siano importanti da studiare ancor più approfonditamente.

Rocce su Marte riprese da Perseverance
Rocce marziane viste dalle Mastcam-Z del rover Perseverance (Nasa), 27 aprile 2021. Credit: NASA/JPL

L’importanza di studiare le rocce del cratere Jezero

Gli scienziati vorrebbero risposta ad un’importante domanda: queste rocce sono di origine sedimentaria (come l’Arenaria) o vulcanica? Ognuna di queste due composizioni porta infatti a due percorsi storici completamente differenti. Le rocce sedimentarie – che si formano in presenza di acqua insieme a minerali come sabbia, siltiti e argilla- conservano meglio la loro firma biologica, o magari tracce di vita passata. Le rocce vulcaniche d’altro canto sono degli orologi geologici di gran lunga più precisi e consentirebbero la creazione di una linea temporale molto più accurata su come l’area si sia formata.

C’è un fattore pero’ a complicare il lavoro degli scienziati: queste rocce non solo hanno subito l’erosione dal vento nel tempo ma sono anche ricoperte da sabbia e polveri geologicamente più giovani! Sulla Terra un geologo avrebbe risolto facilmente: basterebbe rompere un campione di roccia e studiarla dall’interno per farsi subito un’idea più chiara riguardo la sua storia. Per fortuna Perseverance ha con sé il famoso strumento laser Supercam di cui vi abbiamo già spiegato la funzione.

‘’The more rocks you look at, the more you know’’ (Ken Farley of Caltech, Perseverance’s project scientist)

Lo studio sarà determinante anche per la raccolta dei campioni che saranno scelti per un eventuale futuro ritorno a Terra.

Perseverance e Ingenuity
Il “selfie” di Perseverance e Ingenuity. Credit: NASA/JPL-Caltech

Astrobiologia e missioni future

Un obiettivo chiave della missione di Perseverance su Marte è l’astrobiologia, che si occupa di ricercare segni di vita passata a livello microscopico. Il rover definirà la geologia e il clima passato del pianeta, aprirà le porte all’esplorazione umana di Marte e sarà la prima missione a collezionare e catalogare rocce e regolite Marziane. Le successive missioni della Nasa, insieme all’ESA, prevedono altri viaggi verso il Pianeta Rosso con lo scopo pero’ di riportare campioni a Terra per permetterne uno studio di gran lunga più approfondito. Mars Perseverance è parte di un progetto ancor più grande che include il programma delle missioni Artemis verso la Luna, fondamentali per prepararci all’esplorazione umana del nostro ‘’vicino’’ di casa.

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