Anomalia a un booster durante l’ultimo volo: la US Space Force sospende i lanci del razzo Vulcan Centaur. ULA al lavoro per risolvere il problema
La United Launch Alliance (ULA) ha incontrato un importante problema tecnico durante l’ultimo lancio del suo nuovo vettore pesante, il Vulcan Centaur, portando alla decisione estrema di annullare temporaneamente le operazioni di lancio. A fare marcia indietro è stata direttamente la US Space Force (USSF) , che ha di fatto deciso di sospendere tutti i lanci per la sicurezza nazionale previsti con questi razzi.

L’anomalia
L’anomalia è stata riscontrata durante l’ultima missione del veicolo e riguarda il sistema di propulsione. Il problema sembra essere attribuito a un malfunzionamento di uno dei booster a propellente solido, che ha perso il suo ugello circa 37 secondi dopo il decollo. Nonostante la gravità del guasto, il razzo è riuscito a raggiungere l’orbita prevista grazie alle correzioni adottate dal sistema di guida e dai motori principali del primo stadio. Tuttavia, l’accaduto è stato giudicato abbastanza grave da richiedere uno stop precauzionale.

Questo imprevisto getta un’ombra sul futuro immediato del programma Vulcan, il nuovo lanciatore pesante di ULA, progettato per essere competitivo e indipendente dai motori russi, subentrando ai vetusti Atlas V. Il calendario dei prossimi lanci previsti subirà inevitabilmente un forte ritardo. A fare da portavoce del comando della USSF è stato il colonnello Eric Zarybnisky che, durante un incontro con i media al Warfare Symposium dell’Air Force Association il 25 febbraio, ha spiegato che la situazione è tutt’altro che risolta rapidamente:
“Sarà un processo che durerà molti mesi, mentre cerchiamo di risolvere il problema tecnico che si è verificato e di individuare le azioni correttive che dobbiamo adottare per garantire che non accada di nuovo”.

Le conseguenze
Le conseguenze non riguardano solo la sicurezza nazionale. Il Vulcan era stato commissionato anche per voli commerciali di grande prestigio, tra cui il tanto atteso mini shuttle Dream Chaser. Curiosamente, era stato anche proposto per il lancio di carichi secondari molto speciali, come le ceneri di privati che ne hanno fatto richiesta. Tra questi, il creatore di Star Trek, Gene Roddenberry, le cui ceneri erano state inviate a bordo del primo volo di prova, un veicolo ribattezzato per l’occasione Enterprise.
La ULA sta ora lavorando a stretto contatto con le autorità per determinare la natura esatta dell’anomalia e stimare la durata dello stop, che si preannuncia quindi piuttosto lungo.
A cura di Stefano Mossa – Spf Spazio Penultima Frontiera
Fonte: Space.com
