Recenti osservazioni con il telescopio spaziale Hubble hanno rivelato un’enorme onda atmosferica a 10 lati in continua evoluzione che circonda il polo sud di Saturno

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La scoperta di un’onda con forma decagonale segna la prima volta che un grande getto a lati regolari viene osservato nell’emisfero meridionale di Saturno. La formazione appare straordinariamente simile al famoso esagono presente al polo nord del pianeta, ma è anche molto diversa, suggerendo che gli scienziati potrebbero essere testimoni dello sviluppo di un nuovo fenomeno atmosferico sull’iconico gigante gassoso. Mettendo insieme diversi anni di osservazioni di Hubble risalenti al 2023, i ricercatori hanno trovato sottili indizi della struttura che iniziava a emergere prima che diventasse uno schema chiaramente definito. Queste osservazioni sono state effettuate nell’ambito del programma OPAL (Outer Planet Atmospheres Legacy) di Hubble, che da oltre un decennio fotografa annualmente le atmosfere dei pianeti esterni.

La posizione di Saturno

Saturno ripreso da Cassini
Foto di Saturno scattata dalla sonda Cassini nel 2010. Credit: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

La scoperta è stata possibile perché il susseguirsi delle stagioni di Saturno ha gradualmente riportato il polo sud del pianeta in vista dalla Terra, dove un gruppo di astronomi attenti, che analizzano collettivamente le immagini di Saturno provenienti da osservatori terrestri, lo ha identificato per la prima volta. Agustín Sánchez-Lavega, autore principale del nuovo studio, è un ricercatore presso l’Università dei Paesi Baschi in Spagna. L’università gestisce un sito web, chiamato Planetary Virtual Observatory Laboratory, che accetta immagini di pianeti del Sistema Solare scattate da osservatori terrestri di tutto il mondo.

È stato in queste immagini, inizialmente nel 2024, che Sánchez-Lavega e gli astronomi amatoriali Trevor Barry e Jean-Paul Oger hanno notato una sottile fascia ondulata lungo il polo sud. Ulteriori immagini del 2025, scattate da terra, hanno fornito indizi ancora più forti su questa struttura decagonale. Da qui sono entrate in gioco le osservazioni di Hubble. La posizione privilegiata di Hubble dallo spazio ha offerto una nitidezza d’immagine e una risoluzione spaziale senza pari su intere rotazioni di Saturno, senza l’interferenza dell’atmosfera terrestre.

Data la simmetria del sistema di correnti a getto nord-sud di Saturno, dal 1990 siamo alla ricerca di una controparte dell’esagono settentrionale di Saturno sul polo sud nelle immagini di Hubble“, ha affermato Sánchez-Lavega. “Anche le immagini della sonda Cassini, che ha orbitato attorno a Saturno tra il 2004 e il 2017, non mostravano alcun indizio di una formazione di lunga durata. I dati di Hubble hanno confermato la presenza di questa caratteristica a partire dal 2023.”

Un’onda atmosferica

Saturno Polo Nord
Due immagini di Saturno riprese dal telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA rivelano un’enorme onda atmosferica a 10 lati in continua evoluzione che circonda il polo sud del pianeta. Crediti: NASA, ESA, STScI, A. Sánchez-Lavega (Università dei Paesi Baschi), A. Simon (NASA-GSFC), M. Wong (UC Berkeley); Elaborazione delle immagini: A. Pagan (STScI)

L’onda si trova all’interno di una delle potenti correnti a getto di Saturno e si estende attraverso più strati dell’atmosfera, indicando che non si tratta solo di una caratteristica a livello delle nubi, ma di una struttura atmosferica estesa verticalmente. La posizione apparente del decagono si sposta leggermente perché Hubble cattura immagini a diverse lunghezze d’onda. Queste diverse lunghezze d’onda sondano diverse altitudini nell’atmosfera di Saturno.

L’aspetto più intrigante è che sembra essersi formata solo di recente. Saranno necessari ulteriori studi da parte di Hubble e del telescopio spaziale James Webb della NASA/ESA/CSA su Saturno, nonché analisi di modelli computerizzati, per comprendere come si è formato il decagono, quanto a lungo potrebbe durare e come si confronta con l’esagono di lunga durata a nord. Ma la scoperta mette in luce uno dei maggiori punti di forza di Hubble: la sua lunga durata operativa ha permesso agli astronomi di monitorare i cambiamenti nel tempo dei pianeti del Sistema Solare e di altri oggetti astronomici.Anziché fornire un’istantanea singola, il programma OPAL consente agli scienziati di seguire i cambiamenti stagionali, monitorare le tempeste di breve durata e identificare altre caratteristiche atmosferiche che si evolvono lentamente nel tempo.

Ulteriori osservazioni

Il team prevede di continuare a osservare Saturno per determinare se il decagono si stabilizzerà in una configurazione duratura e stabile come l’esagono settentrionale o se continuerà ad evolversi. Le osservazioni future potrebbero anche aiutare gli scienziati a capire cosa genera quest’onda, cosa rivela sulla dinamica atmosferica dei pianeti giganti in tutto il Sistema Solare e come questi possano essere correlati a quelli che osserviamo qui sulla Terra.

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