Gli scienziati hanno assistito “in diretta” alla formazione degli anelli attorno ad un oggetto celeste fra Urano e Giove.

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C’è uno strano oggetto nello spazio tra Giove e Urano. Attorno a lui c’è un sistema di anelli in formazione. L’oggetto, chiamato Chirone, è un pezzo di roccia dalla forma simile a quella di una ciambella, che nel suo punto più largo misura circa 210 chilometri. È uno degli oggetti più strani del Sistema Solare. Appartiene a una popolazione di oggetti noti come centauri, un gruppo di pianeti minori che orbitano attorno al Sole tra Giove e Nettuno su traiettorie ellittiche che intersecano l’orbita di almeno uno dei giganti gassosi o ghiacciati. Si comporta sia come una cometa che come un asteroide. Molteplici osservazioni suggeriscono che abbia degli anelli, una sorta di Saturno in miniatura.

La formazione degli anelli in tempo reale

Pianeti minori con anelli includono (da sinistra) Quaoar, Haumea e Chariklo. È interessante notare che nessuna delle lune del Sistema Solare ha anelli. Crediti: National Observatory.

Il 10 settembre 2023 si è verificata un’occultazione stellare di Chirone. È un fenomeno astronomico in cui un corpo celeste passa davanti a un pianeta, nascondendolo completamente alla vista di un osservatore. È durata solo pochi secondi, ma ben 31 siti di osservazione in tutto il Sud America hanno collaborato per ottenere immagini di questo evento con estrema precisione. “Quando Chirone è passato davanti a una stella lontana, la sua luce è stata attenuata non solo dal corpo principale, ma anche dalle molteplici strutture che lo circondavano”, ha spiegato l’astronomo Chrystian Pereira dell’Osservatorio Nazionale del Brasile.

Un disco appena formato

Oltre alla diminuzione della luce stellare dovuta all’eclissi della stella lontana, gli astronomi hanno registrato tre segnali distinti che rappresentano anelli in orbita attorno al corpo celeste. Si pensa che i due anelli più interni siano troppo vicini a Chirone per non risentirne della gravità. Inoltre, i dati hanno rivelato una struttura più ampia, simile a un disco, che si estende tra 200 e 800 chilometri. Sembra probabile che il disco si sia formato solo nel 2021, quando l’oggetto ha attraversato un periodo di luminosità crescente espellendo materiale, proprio come una cometa.

Per saperne di più:

  • Leggi il comunicato del Ministero della Scienza e della Tecnologia del Brasile.