Un gruppo di astronomi ha scoperto due nane brune gemelle in orbita l’una con l’altra a una distanza tre volte superiore a quella dal Sole a Plutone. Ecco come è possibile.

La gravità è una forza a dir poco sorprendente. La gravità di un corpo ha un certo impatto su un altro, sebbene più la distanza aumenti e più diminuisca questa interazione. In alcuni casi, però, la gravità riesce a dominare anche a distanze considerevoli. È il caso di una coppia di nane brune scoperta dagli astronomi del Keck. Si tratta di due nane brune che si orbitano intorno l’una con l’altra, ma la loro distanza è 3 volte quella dal Sole a Plutone (quasi 20 miliardi di km). Il sistema dal nome impronunciabile (CWISE J014611.20-050850.0AB) è stato scoperto utilizzando le osservazioni effettuate dal Cool Star Lab dell’Università di San Diego.

Scoperte due nane brune in orbita l’una all’altra. Credit: WISE / DES / Softich et al.

Né stelle, né pianeti

Partiamo dal presupposto che una nana bruna è un corpo celeste a metà fra un pianeta e una stella. La loro massa, infatti, supera quella dei pianeti, ma è comunque più piccola di quella di una stella di medie dimensioni, che non permette loro di sviluppare reazioni nucleari. Le osservazioni a infrarossi sono molto efficaci per scovare queste nane brune, perché emettono calore anziché luce.

Per sapere dove cercare, gli astronomi hanno utilizzato il telescopio a infrarossi WISE, grazie al quale hanno esaminato 3000 nane brune incrociandole con i dati del Dark Energy Survey. Ebbene, le osservazioni hanno confermato la scoperta. Per i ricercatori è molto importante continuare a scoprire informazioni su questi sistemi binari. Ce ne potrebbero essere tantissimi nell’universo.

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