Quasi ogni singolo atomo del nostro corpo è nato dentro a una stella. Assistiamo senza rendercene conto ad un continuo migrare di parti di noi stessi verso il cosmo e viceversa, senza fermarci. Siamo polvere di stelle e, forse, non sappiamo davvero come sia possibile.
Ogni singolo atomo di ciascuna delle persone che incontriamo non è sulla Terra da sempre; ma è parte dell’universo, in qualche modo, da moltissimo tempo. Ci dicono che siamo “polvere di stelle”, che ogni elemento chimico del nostro corpo viene dell’universo, e in effetti è così. E allora potremmo chiederci: siamo davvero così unici come pensiamo?

La nascita degli atomi
È un ciclo che si ripete, ci sembra tutto fermo, eppure siamo in continuo movimento: circa il 90% degli elementi di cui siamo composti si è formato per fusione nucleare all’interno delle stelle, a partire dagli elementi più leggeri e primordiali del cosmo; da lì sono stati espulsi, e in qualche maniera sono arrivati a formare ognuno di noi. Sembra quasi improbabile, se ci soffermiamo a pensarci: la maggior parte degli elementi della tavola periodica, quelli che formano la realtà di tutti i giorni, si è formata nel corso della storia dentro il nucleo delle stelle massicce. Carbonio, ossigeno, ferro: niente di tutto questo esisterebbe, se le stelle non esplodessero morendo, liberandoli nell’universo. Il restante 10% degli atomi che ci compongono deriva direttamente dall’universo primordiale; sostanzialmente, esiste da sempre. Così, una parte di noi esiste dall’inizio dei tempi, un’altra esiste grazie al “semplice” fatto che le stelle brillano.

Il viaggio nell’universo
In tutti i casi, vediamo un universo immensamente grande là fuori, e il viaggio compiuto dagli atomi che proprio ora ci compongono ha coperto distanze incommensurabili. Proprio ora, perché siamo in continuo rinnovamento: ogni atomo del tuo corpo e di chiunque tu abbia incontrato si rinnova di anno in anno, ogni parte di ciascuno di noi cambia continuamente. Ogni cosa viene dalle stelle ed è all’universo che ritorna. Eppure, in questo andirivieni di atomi, qualcosa ci sembra sempre uguale: guardiamo il cielo e sembra sempre lo stesso, guardiamo noi stessi e ci chiediamo se siamo cambiati. Eppure nonostante le distanze, quelle stelle che sembrano fisse, proprio quelle stelle una volta ospitavano ogni singola particella di ciascuno di noi. Indistintamente, senza preferenze. Siamo davvero così diversi se siamo stati, un tempo, tutti la stessa cosa?

Il filo che ci unisce
Forse è per questo che l’umanità guarda il cielo da sempre: c’è un filo che ci unisce. Non solo con il resto del cosmo, non solo con le stelle da cui proveniamo: forse è un filo che, molto di più, ci unisce tra noi. Sospesi nella fragilità della Terra, i nostri atomi sono il risultato di alcune delle esplosioni più potenti dell’universo. Eppure continuiamo a crederci migliori o peggiori degli altri, più o meno speciali. Cosa rimane immutato in noi – e nell’universo – se tutto cambia, tutto scorre? Cosa rende te davvero te, e me davvero me, se siamo tutti parte di una stessa sostanza? Forse, se guardiamo alle stelle da cui proveniamo, è la scienza stessa a dirci che la nostra identità non è qualcosa di materiale, non è qualcosa di tangibile e afferrabile. Siamo polvere di stelle che continua a non capirsi: ci ostiniamo a farci la guerra, a non capirci tra di noi; e in fondo, non capiamo neppure l’universo stesso, di cui non conosciamo che una percentuale infinitesima.

Siamo polvere di stelle
Siamo tutti legati, parte di un processo infinito. Se pensiamo che minuscole parti di noi e di tutto ciò che ci circonda hanno cominciato a esistere quasi all’inizio dei tempi, molte delle certezze con le quali ci guardiamo crollano inesorabilmente. L’idrogeno era lì, subito dopo la nascita dell’universo, ogni atomo di ciascuno di noi ha viaggiato a lungo nello spazio prima di permetterci di esistere; ogni atomo di noi cambierà, e viaggerà ancora. In qualche modo, abbiamo già conosciuto parte degli atomi di chiunque sia esistito o di chiunque esisterà.
Non è una fortuna che proprio questi nostri atomi, oggi, siano riusciti a rincontrarsi?
Per saperne di più: consulta la sezione della NASA relativa alla vita e morte delle stelle
